Riprende quota il titolo di Eprice, protagonista in queste ultime sedute di un rally seguito alle trattative con Negma per il risanamento del gruppo. L'azione, che lo scorso 21 gennaio era scivolata a 0,018 euro, ha registrato un exploit fino ai massimi di ieri a 0,03 euro, dai quali aveva poi ripiegato fino a quota 0,021. Stamane riprendono gli acquisti e il titolo compie durante i primi scambi un balzo del 10,38% a 0,0234 euro. La chiave delle recenti performance è nel comunicato del 24 gennaio.

Il consiglio di amministrazione di Eprice ha valutato positivamente la manifestazione di interesse giunta da Negma e gli ha concesso un'esclusiva fino al 15 febbraio. Il piano di Negma sarebbe quello di fare di ePrice una investment company e passerebbe per una "light due diligence" da terminare entro il 31 gennaio. Nel progetto un aumento di capitale riservato con l'obiettivo di portare fuori il gruppo dalla situazione ex 2447 cc.

La controllata del gruppo ePrice Operations S.r.l. ha depositato presso il Tribunale di Milano un ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo e il Tribunale ha concesso 120 giorni per la presentazione del relativo piano. Il 2020 di ePrice, i dati sono stati esaminati e comunicati ma non ufficialmente approvati, si è concluso con ricavi in calo del 21,4% a 102,6 milioni di euro (GMV +1% a 186,1 mln) e una perdita di 34,57 milioni in calo rispetto ai 43,46 milioni del 2019.

(GD - www.ftaonline.com)