Dopo un'altra seduta di decisa frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, deprezzatosi dello 0,92% martedì), alla ripartenza degli scambi sui mercati dell'Asia la tendenza in negativo è stata sostanzialmente confermata. L'ottimismo sulla crescita delle vaccinazioni in Usa ed Europa lascia il posto ai timori per una ripresa della pandemia, soprattutto in scia ai contagi record registrati in India. Timori che ora riguardano anche la solidità della ripresa dell'economia dalla crisi del Covid-19. In arretramento il petrolio su previsioni di un calo della domanda proprio a causa delle nuove restrizioni imposte in India (terzo maggiore importatore di greggio al mondo). Complice anche l'ulteriore declino del settore tecnologico a Wall Street, il risultato è di una contrazione intorno allo 0,60% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in modeso rialzo a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde un netto 2,03% (fa poco meglio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dell'1,98%). Tra i singoli titoli, crollo del 3,33% per Toshiba, dopo che la conglomerata nipponica ha respinto al mittente una nuova lettera inviata da Cvc Capital Partners, spiegando di non essere in grado di valutare la proposta del private equity. Toshiba non ha formalmente respinto l'offerta di Cvc ma ha indicato la mancanza di dettagli su struttura di capitale, politiche di management post-acquisizione e garanzie di conformità a leggi e regolamenti locali e internazionali. A inizio mese Reuters aveva riportato che Toshiba e Cvc stavano trattando il possibile buyout da 2.300 miliardi yen (pari a quasi 18 miliardi di euro).

Pechino ha confermato che il presidente Xi Jinping giovedì 22 aprile terrà un discorso nella conferenza sul clima organizzata da Joe Biden. Nel weekend Usa e Cina avevano annunciato che collaboreranno per affrontare la "crisi climatica, che deve essere approcciata con serietà e urgenza" necessarie. Moderato recupero per le piazze della Cina continentale: a meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti circa lo 0,10% e lo 0,40% rispettivamente, contro il rialzo intorno allo 0,30% dello Shenzhen Composite. Molto male invece Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in declino di circa l'1,90% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Flessione intorno all'1,30% per il Kospi di Seoul, mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 segna una perdita dello 0,29% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)