Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,19% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati dell'Asia la tendenza in positivo è stata sostanzialmente confermata. Il petrolio continua a perdere terreno, non solo per i timori legati all'impennata dei contagi in India (terzo maggiore importatore di greggio al mondo) ma anche per la crescita a sorpresa delle scorte in Usa. Gran parte dell'attenzione degli investitori resta comunque sui risultati delle aziende: sono circa 80 le società parte dell'S&P 500 a pubblicare le rispettive trimestrali questa settimana. Secondo il consensus di FactSet l'incremento medio dei profitti per l'S&P 500 dovrebbe essere del 24% annuo. Dopo una perdita di poco inferiore all'1% mercoledì, è intorno allo 0,40% il progresso dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è sostanzialmente invariato ma il parallelo moderato rafforzamento dello yen sul biglietto verde non ferma il recupero di Tokyo: il Nikkei 225 guadagna infatti un netto 2,38% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dell'1,82%). Sul fronte macroeconomico, S&P Global Ratings ha confermato il giudizio A+ sul credito sovrano del Giappone, mantenendo anche invariato l'outlook a stabile. L'agenzia di rating ha citato l'eccezionale posizione esterna del Sol Levante, insieme a economia prospera e diversificata, stabilità politica e sistema finanziario ricco di risparmi. Tuttavia per S&P le finanze pubbliche molto deboli registreranno nei prossimi uno o due esercizi un onere aggiuntivo che porterà a un aumento significativo del debito pubblico a causa della crisi del Covid-19.

Maggiormente contrastate le piazze della Cina continentale: a meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono infatti circa lo 0,40% e lo 0,41% rispettivamente, contro il rialzo intorno allo 0,30% dello Shenzhen Composite, che sfrutta la scia della ripresa del settore tecnologico a Wall Street. In recupero invece Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,40% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Progresso intorno allo 0,20% per il Kospi di Seoul, mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 segna una crescita dello 0,83% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)