Atlantia (+1,0% a 15,8750 euro) positiva in avvio. Nel fine settimana è arrivata la firma del contratto per la vendita dell'88,06% di ASPI: ad acquisire la quota sarà Holding Reti Autostradali S.p.A. (HRA), una newco di diritto italiano di proprietà (diretta o indiretta) di CDP Equity (51%), Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e dei fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%). Si prevede che l'acquisizione sarà completata nei prossimi mesi dopo l'ok delle autorità e il soddisfacimento delle consuete condizioni previste per il closing. Il consorzio guidato da CDP avvierà "un dialogo esplorativo per comprendere l'orientamento degli azionisti di minoranza di ASPI, che dispongono del diritto di co-vendita, sul rimanente 11,94% della società da loro posseduto".

*L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la sostanziale stabilità del quadro di medio periodo: *l'incremento di volatilità registrato a fine maggio-inizio giugno non ha avuto conseguenze di rilievo. Il titolo staziona al centro della fascia laterale compresa tra 14,80 e 16,80 euro circa in cui oscilla da inizio febbraio. Il deciso superamento di 16,80 decreterebbe la riattivazione del recupero partito a marzo 2020 verso gli obiettivi a 18,50 e 19,50. Discese sotto 15,20 anticiperebbero invece un test di 14,80: l'eventuale violazione di questo riferimento potrebbe sfociare in un affondo sui 12,70-13,00, minimi di fine gennaio e supporti determinanti in ottica di medio-lungo periodo.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)