Atlantia (-1,2% a 15,8050 euro in avvio di seduta) perde ulteriore terreno dopo le indiscrezioni di ieri del Messaggero secondo cui i fondi Blackstone e Macquarie non intendono incrementare il prezzo dell'offerta, presentata in cordata con CDP, per Autostrade. Due giorni fa il cda di Atlantia ha deciso di "estendere fino al 27 marzo 2021 il periodo di validità dell'offerta vincolante, presentata in data 24 febbraio 2021, per l'acquisto dell'intera partecipazione dell'88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l'Italia" alla luce della "disponibilità avanzata con lettera del 12 marzo 2021 da parte del consorzio composto da" CDP, Blackstone e Macquarie.

Lo scopo della proroga è quello "di verificare la possibilità di introdurre i necessari sostanziali miglioramenti". Sempre Il Messaggero la scorsa settimana aveva riferito che la cordata guidata da CDP era propensa a migliorare da 9,1 a 9,2-9,3 miliardi di euro la valutazione del 100% di Autostrade contenuta nell'offerta rigettata dalla holding dei Benetton (gli advisor di Atlantia valutano Autostrade 10,5-12,0 miliardi).

L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza il prolungato movimento laterale con cui il titolo sta ancora consolidando l'accelerazione di fine febbraio. Una stabilizzazione sopra 16,00-16,50 euro creerebbe le condizioni per la riattivazione del rimbalzo partito quasi un anno fa verso 18,50 e 19,50. La violazione dei supporti a 14,60-14,80 preannuncerebbe invece approfondimenti sui sostegni a 12,70-13,00, riferimenti determinanti in ottica di medio-lungo periodo.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)