Atlantia, +1,7% a 15,79 euro, positiva in avvio dopo la correzione di ieri. Secondo quanto riferito da MF e Messaggero, la holding dei Benetton, dopo aver definito inferiore alle attese l'offerta del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie per l'88% di Autostrade per l'Italia, sta per inviare una lettera agli offerenti al fine di ottenere un miglioramento. Per Atlantia la valorizzazione di ASPI contenuta nell'offerta (9,1 miliardi di euro secondo i rumor) è troppo bassa rispetto ai 10,5-12,00 miliardi indicati dai suoi advisor. Inoltre la holding vorrebbe eliminare la richiesta di garanzie per 1,5 miliardi circa per la vicenda del Ponte Morandi e per una vertenza con il Ministero dell'Ambiente risalente al 2013. Probabile che si apra una trattativa ma, a quanto pare, Macquarie non pare disposta a concedere niente altro ad Atlantia. Oggi il Sole 24 Ore aggiunge che anche Blackstone ha un atteggiamento rigido, mentre Cdp sembrerebbe propensa a fare concessioni.

L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza l'incremento di volatilità delle ultime sedute con accelerazione fino a 16,56 euro (massimo da marzo 2020) e successiva flessione. Il quadro grafico di breve-medio periodo resta ben impostato, con le quotazioni pronte a riattivare il rimbalzo partito quasi un anno fa verso 17 e 19,50. La violazione dei supporti a 14,60 creerebbe invece le premesse per approfondimenti sui sostegni a 12,70-13,00 (conferme sotto area 14).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)