Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia, riunitosi il 9 novembre 2021 sotto la presidenza dell'Ing. Giuliano Mari, ha esaminato e approvato l'informativa finanziaria al 30 settembre 2021 del Gruppo Autostrade per l'Italia.

*Premessa *

**Nella predisposizione dell'informativa finanziaria al 30 settembre 2021 è stata confermata, come già espresso nella Relazione Finanziaria Annuale 2020 e nella Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2021, la valutazione della capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare in continuità, secondo quanto previsto dal codice civile e dai principi contabili IFRS.

Il Consiglio di Amministrazione, infatti, ha considerato che i fattori di rischio e incertezza in essere ad oggi possano essere superati e ha concluso che i medesimi fattori non siano pertanto tali da generare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare come entità in funzionamento.

*Andamento economico-finanziario del Gruppo *

*Gestione economica consolidata *

*I "Ricavi operativi*" dei primi nove mesi 2021 sono pari a 2.823 milioni di euro e si incrementano di 526 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2020 (2.297 milioni di euro).

I "Ricavi da pedaggio" sono pari a 2.540 milioni di euro, in aumento di 416 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (2.124 milioni di euro) in conseguenza dell'andamento del traffico sulla rete: +18,5% rispetto ai primi nove mesi 2020.
Si rammenta che i periodi a confronto includono entrambi gli effetti riconducibili alla pandemia da Covid-19 e che l'andamento positivo del traffico registrato nei primi nove mesi 2021, è anche dovuto all'allentamento delle limitazioni agli spostamenti disposte dalle autorità governative nel corso del 2021.
I livelli di traffico dei primi nove mesi risultano ancora inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 (-13,0% rispetto ai primi nove mesi 2019). Tuttavia, il traffico registrato nel solo terzo trimestre del 2021 sulla rete di Autostrade per l'Italia ha evidenziato un incremento del 2,0% rispetto all'analogo periodo del 2019, anche grazie alla maggiore mobilità legata al turismo nei mesi estivi. Si evidenzia che i ricavi da pedaggio includono, per 266 milioni di euro (226 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020), le maggiorazioni tariffarie corrispondenti alle integrazioni del canone di concessione di competenza dell'ANAS esposte anche tra i costi operativi nella voce "oneri concessori".
Inoltre, la voce include nei primi nove mesi del 2021, 28 milioni di euro per sconti ed esenzioni di pedaggio, il cui impatto economico è nullo per effetto dello stanziamento a fondo rischi e oneri rilevato negli esercizi precedenti.

Gli "Altri ricavi operativi" ammontano a 283 milioni di euro (173 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). Escludendo il contributo derivante dal consolidamento di Pavimental (65 milioni di euro) la variazione è legata principalmente agli effetti sulle royalties delle aree di servizio derivanti dal differente impatto, nei periodi a confronto, delle iniziative di Autostrade per l'Italia a sostegno delle attività dei gestori in relazione alla pandemia.

I "Costi operativi netti" ammontano a 1.317 milioni di euro, in riduzione di 489 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2020 (1.806 milioni di euro).

I "Costi esterni gestionali" sono pari a 912 milioni di euro e si incrementano di 103 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (809 milioni di euro). L'incremento è riconducibile prevalentemente ai maggiori interventi relativi alla prosecuzione dei programmi di manutenzione e sicurezza della rete di Autostrade per l'Italia, incluso il piano straordinario di manutenzione e ammodernamento della rete. Inoltre, la voce include 88 milioni di euro di costi connessi agli interventi relativi alla ricostruzione del viadotto San Giorgio a Genova (129 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020), il cui impatto sull'EBITDA è compensato dall'utilizzo della corrispondente quota di fondo ripristino e sostituzione contabilizzato nella voce "Variazione operativa dei fondi".

Gli "Oneri concessori" ammontano a 325 milioni di euro in aumento di 50 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (275 milioni di euro) in relazione all'andamento del traffico, ai ricavi da pedaggio e ai contratti di subconcessione.

Il "Costo del lavoro netto" è pari a 435 milioni di euro in aumento di 107 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (328 milioni di euro). Tale variazione è determinata essenzialmente dal consolidamento nei primi nove mesi del 2021 di Pavimental e dall'impatto nel periodo a confronto dell'attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria "CIGO" ed altri effetti correlati alla pandemia.

La "Variazione operativa dei fondi" registra un utilizzo netto di 355 milioni di euro (accantonamento netto per 394 milioni di euro nel periodo di confronto), riconducibile essenzialmente a:

a) variazione operativa del fondo ripristino e sostituzione dell'infrastruttura autostradale (360 milioni di euro); escludendo gli effetti connessi all'utilizzo per la ricostruzione del viadotto San Giorgio (88 milioni di euro, quale quota già accantonata in esercizi precedenti), registra un utilizzo netto pari a 272 milioni di euro in relazione, principalmente, ai citati maggiori oneri di manutenzione;

b) stanziamento a fondo rischi e oneri del periodo (5 milioni di euro) per la copertura dei rischi di contenziosi in essere.

Si segnala, inoltre, che nei primi nove mesi del 2020 la voce "Variazione operativa dei fondi" era negativa per 394 milioni di euro ed includeva anche lo stanziamento a fondo rischi e oneri di Autostrade per l'Italia, pari a 200 milioni di euro, connessi all'aggiornamento della stima degli oneri da sostenere in relazione agli impegni assunti con il Governo e con il MIMS volti alla chiusura delle contestazioni avanzate.

Il "Margine operativo lordo (EBITDA)", positivo per 1.506 milioni di euro, si incrementa di 1.015 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2020 (491 milioni di euro) come conseguenza dei fenomeni precedentemente descritti. Su base omogenea, l'EBITDA si incrementa di 763 milioni di euro. Escludendo dal computo del Margine operativo lordo le poste non finanziarie, riconducibili, principalmente, alle variazioni dei fondi, lo stesso risulta pari a 1.151 milioni di euro con un incremento di 266 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (885 milioni di euro).

Gli "Ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti per rinnovi" sono pari a 513 milioni di euro (500 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020).

Gli "Oneri finanziari, al netto dei proventi finanziari" sono pari a 230 milioni di euro e si riducono di 139 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2020 (369 milioni di euro), essenzialmente per la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati (positiva nei primi nove mesi del 2021 e negativa nei primi nove mesi del 2020).

Gli "(Oneri)/Proventi fiscali" registrano oneri per 250 milioni di euro (a fronte di 88 milioni di euro di proventi nei primi nove mesi del 2020), in linea con il risultato ante imposte. Si evidenzia che la voce include nei primi nove mesi del 2021 anche il beneficio fiscale (15 milioni di euro complessivo) conseguente al riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti nel bilancio civilistico (rivalutazione cespiti) dalle controllate Tangenziale di Napoli e Autostrade Tech ai sensi del DL 104/2020.

La voce "Utile/(Perdita) del periodo" positiva per 511 milioni di euro si confronta con una perdita pari a 295 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020; su base omogenea, la voce presenta un valore positivo pari 479 milioni di euro e si incrementa di 606 milioni di euro rispetto alla perdita dei primi nove mesi del 2020.

La voce "Utile/(perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo" è positiva per 498 milioni di euro e si confronta con una perdita di 292 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020; su base omogenea, la voce si incrementa di 588 milioni di euro rispetto alla perdita dei primi nove mesi del 2020.

La voce "Utile/(perdita) del periodo di pertinenza di Terzi" è positiva per 13 milioni di euro (negativa per 3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020).

*Struttura patrimoniale-finanziaria consolidata *

*Al 30 settembre 2021, le "Attività non finanziarie non correnti*" sono pari a 17.660 milioni di euro e si decrementano di 64 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (17.724 milioni di euro). Escludendo il contributo derivante dal consolidamento di Pavimental (125 milioni di euro), il decremento della voce pari a 189 milioni di euro è riferibile prevalentemente ai seguenti effetti:

a) gli ammortamenti dei diritti concessori immateriali (463 milioni di euro),

b) gli investimenti realizzati nel periodo in opere con benefici economici aggiuntivi (183 milioni di euro),

c) l'incremento dei diritti concessori per opere senza benefici economici aggiuntivi (46 milioni di euro);

d) gli investimenti in altre attività immateriali (49 milioni di euro) riconducibili essenzialmente all'attuazione delle iniziative del Piano di trasformazione del Gruppo focalizzate sull'innovazione tecnologica per la gestione e sicurezza delle infrastrutture e sui servizi digitali avanzati per la mobilità.

Il "Capitale d'esercizio" al 30 settembre 2021 presenta un saldo complessivo negativo pari a 4.026 milioni di euro (negativo per 4.092 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Escludendo l'effetto delle variazioni del perimetro del Gruppo derivante prevalentemente dal consolidamento di Pavimental (80 milioni di euro), la variazione è pari a 14 milioni di euro.

Le "Passività non finanziarie non correnti" sono pari a 2.895 milioni di euro e si decrementano di 338 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (3.233 milioni di euro) principalmente in relazione alla riduzione della quota non corrente dei fondi, in particolare fondo per impegni da convenzione e fondo ripristino e sostituzione, per complessivi 422 milioni di euro, prevalentemente per effetto della riclassifica della quota corrente in base alla stima degli interventi previsti nei prossimi dodici mesi, parzialmente compensata dall'aumento delle imposte differite nette pari a 77 milioni di euro.

Il "Capitale investito netto" è pari a 10.739 milioni di euro, con un incremento di 340 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2020 (10.399 milioni di euro).

Il "Patrimonio netto" ammonta a 2.390 milioni di euro (1.842 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il "Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo" (2.033 milioni di euro) presenta un incremento complessivo di 545 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (1.488 milioni di euro) originato prevalentemente dall'utile del periodo (511 milioni di euro).

Il "Patrimonio netto di pertinenza di Terzi" è pari a 357 milioni di euro e si incrementa di 3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (354 milioni di euro).

Al 30 settembre 2021, il Gruppo presenta un "Indebitamento finanziario netto" pari a 8.349 milioni di euro, in diminuzione di 208 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 (8.557 milioni di euro); per maggiori dettagli rispetto alla variazione dell'indebitamento finanziario netto si rinvia al successivo paragrafo della "Gestione finanziaria consolidata".

Nell'ambito delle operazioni finanziarie poste in atto nei primi nove mesi del 2021 si segnala:

a) l'emissione, avvenuta nel mese di gennaio, di un prestito obbligazionario da parte di Autostrade per l'Italia di importo nominale pari a 1.000 milioni di euro con scadenza nel 2030;

b) la riclassifica a medio-lungo termine del finanziamento di Autostrade per l'Italia con Cassa Depositi e Prestiti di importo nominale pari a 400 milioni di euro – incluso tra le quote correnti al 31 dicembre 2020 esclusivamente ai fini di quanto previsto dallo IAS 1 – a seguito dell'ottenimento a marzo 2021 della deroga, con esclusivo riferimento alla data del 31 dicembre 2020, del rispetto dei valori soglia relativi ai parametri finanziari definiti contrattualmente;

c) il rimborso avvenuto in data 26 febbraio 2021 del prestito obbligazionario di Autostrade per l'Italia (garantito da Atlantia) di importo nominale residuo pari a 594 milioni di euro.

Sempre con riferimento all'indebitamento finanziario netto, si segnala che nei primi nove mesi del 2021 sono state stipulate nuove operazioni di copertura nella forma di Interest Rate Swap Forward Starting per un nozionale totale di 3.000 milioni di euro, una durata media ponderata pari a nove anni e sette mesi e un delay medio pari a un anno e otto mesi. Il tasso medio ponderato è pari a 0,16%. Tali operazioni risultano iscritte tra le attività finanziarie per un ammontare pari a 24 milioni di euro.

Al 30 settembre 2021 il Gruppo dispone di linee di finanziamento per un importo pari a 2.105 milioni di euro con una vita media residua ponderata di circa quattro anni e un mese e un periodo di utilizzo residuo medio ponderato pari a circa due anni. Nell'ambito di queste linee prosegue il dialogo volto a verificare la sussistenza delle condizioni sospensive all'erogazione della linea di credito Revolving di Autostrade per l'Italia con Cassa Depositi e Prestiti.

La vita media ponderata residua dell'indebitamento finanziario fruttifero al 30 settembre 2021 è pari a circa cinque anni e tre mesi. L'indebitamento finanziario netto fruttifero è espresso per il 97% a tasso fisso, tenuto conto degli strumenti derivati di copertura sottoscritti. Si rileva inoltre che l'indebitamento finanziario netto del Gruppo è espresso per l'8% in valute diverse dall'euro (sterlina e yen).

Il costo medio della provvista complessiva a medio-lungo termine del Gruppo, nei primi nove mesi del 2021, è stato pari a circa il 3,2%.

*Gestione finanziaria consolidata *

*Il "Flusso finanziario netto da attività di esercizio*" dei primi nove mesi del 2021 è positivo per 859 milioni di euro e si incrementa di 478 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (positivo per 381 milioni di euro). Sul flusso dei primi nove mesi del 2021 incidono:

a) FFO dei primi nove mesi del 2021 pari a 595 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quello del periodo di confronto. Nonostante l'incremento del traffico rispetto al periodo di confronto, l'FFO dei primi nove mesi del 2021 risente dei maggiori costi di manutenzione e dei più alti oneri fiscali rispetto ai primi nove mesi del 2020;

b) il flusso generato dal capitale operativo e dalle attività e passività non finanziarie, pari a 264 milioni di euro, che risente anche della variazione del perimetro di consolidamento. Si segnala che sul flusso dei primi nove mesi del 2020, che impattava negativamente l'indebitamento finanziario netto per 159 milioni di euro, incidevano le minori passività commerciali essenzialmente per i minori debiti verso le società interconnesse.

Il "Flusso finanziario netto per investimenti in attività non finanziarie" è pari a 740 milioni di euro, con un incremento di 396 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (344 milioni di euro), in relazione essenzialmente all'indebitamento apportato da Pavimental e ai maggiori investimenti operativi del periodo.

Il "Flusso finanziario netto per capitale proprio" pari a 11 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021 (saldo nullo nei primi nove mesi del 2020), si riferisce interamente ai dividendi deliberati dalle altre società del Gruppo a soci terzi.

Nei primi nove mesi del 2021, si rilevano, inoltre, altre variazioni che determinano un incremento dell'indebitamento finanziario netto per 100 milioni di euro attribuibili prevalentemente alla variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati.

L'impatto complessivo dei flussi sopra commentati comporta un decremento complessivo dell'indebitamento finanziario netto di 208 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021, rispetto al decremento pari a 4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020.

*Andamento gestionale del settore Attività autostradali *

Traffico

Il traffico dei primi nove mesi del 2021 risente ancora degli effetti della pandemia, manifestatisi a partire dall'ultima settimana del mese di febbraio 2020.

Nei primi nove mesi 2021 il traffico sulla rete del Gruppo è cresciuto del 18,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, influenzato dal lockdown dei mesi di marzo e aprile 2020, ma si mantiene ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-13,0% rispetto ai primi nove mesi 2019). Tuttavia, anche grazie allo stimolo del turismo estivo, il traffico del solo terzo trimestre sulla rete di Autostrade per l'Italia ha registrato un incremento del 2,0% rispetto all'analogo periodo 2019. Per i veicoli a "2 assi" l'incremento rispetto al periodo gennaio-settembre 2020 è stato del 19,5% (-15,4% vs primi nove mesi 2019); per i veicoli a "3 o più assi" si è registrata una crescita del 13,6% sul periodo gennaio-settembre 2020, che ha consentito un pieno recupero dei livelli di mobilità antecedenti la crisi pandemica (+2,9% sui primi nove mesi 2019). Al 31 ottobre 2021 il traffico sulla rete gestita da Autostrade per l'Italia risulta in crescita del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-11,9% rispetto a gennaio – ottobre 2019).

Investimenti operativi

**Nei primi nove mesi del 2021, sono proseguiti gli investimenti operativi delle società concessionarie del Gruppo che ammontano complessivamente a 482 milioni di euro (+139 milioni di euro rispetto al periodo di confronto).

Autostrade per l'Italia ha proseguito nell'esecuzione di numerosi interventi sulla rete, previsti dal programma di sviluppo e ammodernamento inserito nella proposta di aggiornamento di Piano Economico Finanziario per il miglioramento, potenziamento e ammodernamento della rete, nonché per il prolungamento della vita utile delle opere.

In particolare, sono proseguiti i lavori relativi a:

  • interventi previsti nella Convenzione 1997, con particolare riferimento al potenziamento della terza corsia della A1 nel tratto compreso tra Barberino e Firenze Nord e nel tratto compreso tra Firenze Sud ed Incisa;

  • interventi previsti nel IV Atto Aggiuntivo del 2002, con particolare riferimento alla realizzazione del secondo lotto di ampliamento alla quinta corsia della A8 Milano- Lainate, alla realizzazione delle opere sul territorio relative all'ampliamento alla terza corsia della A14 Rimini-Porto S. Elpidio, agli interventi del Piano Sicurezza Gallerie (interventi di 2a fase), e alle opere propedeutiche della Gronda di Genova;

  • altri investimenti in Grandi Opere, prevalentemente connessi alla realizzazione della quarta corsia dinamica della A4 in area milanese, nel tratto compreso tra gli svincoli di Viale Certosa e Sesto San Giovanni, nonché alle somme erogate per l'intervento di Voltri in base alla Convenzione con l'Autorità Portuale Mar Ligure;

  • altri investimenti sulla rete in esercizio, che includono interventi per il miglioramento continuo degli standard di qualità e sicurezza della rete, oltreché nuovi interventi finalizzati all'evoluzione tecnologica e all'ammodernamento della rete.

Si segnala che il 30 luglio 2021 è avvenuta l'apertura al traffico di un primo tratto dell'ampliamento alla terza corsia della A1 tra gli svincoli di Firenze Sud e Incisa, intervento dello sviluppo complessivo di 17,8 km che Autostrade per l'Italia sta portando avanti. Il tratto inaugurato, tra lo svincolo di Firenze sud e l'area di servizio Chianti, ha una lunghezza complessiva di 4,5 chilometri.

*Eventi significativi in ambito regolatorio e legale *

**Con riferimento ai principali eventi regolatori di rilievo per le società del Gruppo, in aggiunta a quanto già descritto nella Relazione Finanziaria Annuale 2020 e nella Relazione finanziaria semestrale 2021 cui si rinvia, si riporta di seguito una descrizione degli sviluppi o di nuovi eventi intercorsi sino alla data di approvazione della presente informativa finanziaria trimestrale al 30 settembre 2021.

*Interlocuzioni con il Governo circa il procedimento di contestazione di asserito grave inadempimento e rimodulazione dell'accordo *

**A seguito delle interlocuzioni con i rappresentanti del Governo e con le Autorità locali liguri (Regione, Comune di Genova e Autorità Portuale) con l'obiettivo di concentrare maggiormente nell'area ligure le misure previste nell'accordo, redistribuendone la destinazione nel miglior interesse pubblico, è stato aggiornato il testo dell'accordo del 23 settembre 2020 rimodulando la destinazione dell'importo di 3,4 miliardi di euro tenendo conto delle richieste delle Autorità locali liguri con le quali è stata raggiunta una Intesa.

Con nota del 14 ottobre 2021 il Concedente ha comunicato che "in considerazione del rilevante interesse sociale assunto dalla proposta, e acquisito l'assenso delle Autorità politiche, si è proceduto ad aggiornare il testo dell'Accordo del 23 settembre 2020 per recepire la rimodulazione della destinazione dell'importo in questione nei termini indicati da codesta società".

Con la medesima nota il Concedente ha trasmesso il testo definitivo dell'accordo che in pari data è stato sottoscritto tra il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili e ASPI a chiusura del procedimento di presunto grave inadempimento.

Nell'accordo è confermato l'importo complessivo di 3,4 miliardi di euro a intero carico di Autostrade per l'Italia.

Ai fini del perfezionamento di tale accordo sono previsti i seguenti passaggi:

(i) la registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto approvativo dello stesso;

(ii) l'approvazione dell'Atto Aggiuntivo alla Convenzione Unica del 2007 – comprensivo di tutti gli allegati, ivi compreso in primis il Piano Economico Finanziario - ed alla registrazione della Corte dei Conti del relativo decreto approvativo MIMS-MEF;

(iii) il perfezionamento dell'operazione di riassetto societario a beneficio del consorzio costituito da CDP Equity S.p.A., The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp.

Inoltre, il 5 novembre 2021, in risposta alla richiesta del 25 ottobre, ASPI ha inviato al Concedente l'aggiornamento dell'Atto Aggiuntivo, del PEF e tutti i relativi allegati che recepiscono anche la rimodulazione della destinazione dell'importo di 3,4 miliardi nei termini sopra.

In merito al cambio di controllo di ASPI ed al relativo iter autorizzativo, proseguono le attività volte ad ottenere il soddisfacimento delle condizioni sospensive.

*Procedimento penale pendente presso il tribunale di Genova a seguito del crollo di una sezione del Viadotto Morandi *

**All'udienza del 15 ottobre 2021, i legali delle persone offese hanno depositato diverse costituzioni di parte civile. Più in particolare, rispetto alle 357 persone offese di cui alla richiesta di rinvio a giudizio (la maggior parte delle quali già risarcite), sono state depositate in udienza ulteriori richieste di costituzione di parte civile da parte di altre asserite persone offese. Nell'ambito di queste costituzioni, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Presidenza del Consiglio si sono costituite parti civili nei confronti di tutti gli imputati persone fisiche.

Inoltre, mentre il Comune di Genova, la Regione Liguria si sono costituiti parti civili anche nei confronti di ASPI e di SPEA, la Presidenza del Consiglio ed il MIMS solo nei confronti di SPEA.

Infine, il Comune di Genova ha citato come responsabili civili per i danni cagionati dagli imputati persone fisiche, ASPI, SPEA ed il MIMS, mentre la Presidenza del Consiglio ed il MIMS hanno citato come responsabile civile solo SPEA.

Il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) ha rinviato all'udienza dell'8 novembre per consentire ai difensori degli imputati di prendere visione degli atti di costituzione di parte civile e di formulare eventuali eccezioni.

All'udienza dell'8 novembre, i legali di ASPI hanno sollevato la questione relativa all'inammissibilità delle costituzioni di parte civile nei confronti della società in quanto ente imputato per violazione del decreto 231.

I legali degli imputati di ASPI hanno invece sollevato una questione volta all'esclusione di alcune associazioni depositando una memoria.
Sono state inoltre depositate ulteriori costituzioni di parte civile rispetto alle quali il GUP ha rinviato al 12 novembre 2021 per eventuali eccezioni da parte delle difese e, nello stesso giorno, comunicherà quando scioglierà la riserva sulle eccezioni già sollevate all'udienza dell'8 novembre.

*Indagine della Procura di Avellino sugli ancoranti delle barriere New Jersey installate su viadotti dell'A16, A14 e A1 - Archiviazione *

**Con decreto notificato agli indagati il 16 agosto 2021, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) presso il Tribunale di Avellino ha disposto l'archiviazione del procedimento iscritto, per l'ipotesi di reato di disastro colposo, nei confronti dell'allora Responsabile della Unità Organizzativa "Pavimentazioni e Barriere di Sicurezza" e dei diversi Direttori di Tronco che, dall'anno 2013 ad oggi, si sono succeduti nell'incarico nelle Direzioni di Cassino, Fiano e Pescara, disponendo, per l'effetto, il dissequestro delle barriere NJ bordo ponte installate sui viadotti dell'A14, dell'A16 e dell'A1. Più nello specifico, il GIP, condividendo le argomentazioni avanzate dal PM nella sua richiesta di archiviazione, ha stabilito che:

  • ASPI ha condiviso con il Concedente tempistiche e modalità di attuazione del Piano di sostituzione delle barriere del c.d. «Catalogo Blu»;

  • non è stata raggiunta alcuna certezza scientifica, anche all'esito della Consulenza Tecnica richiesta dalla pubblica accusa, in ordine alla pericolosità delle barriere di sicurezza in questione;

  • nel corso delle indagini non è stata riscontrata alcuna violazione di norme tecniche e giuridiche dettate dalla disciplina di settore;

  • le strutture tecniche della Società si sono adoperate, sin dall'evento del 28 luglio 2013 occorso sul viadotto Acqualonga, affinché venissero individuate soluzioni tecniche per l'ammodernamento dei sistemi di ritenuta installati sulla rete autostradale.

Infine, il GIP, riprendendo ancora una volta testualmente quanto già argomentato nella richiesta di archiviazione della Procura, conclude nel merito che: «può certamente affermarsi che, a partire dall'anno 2013, la condotta della Concessionaria e dei suoi vertici, tra i quali certamente gli odierni indagati, sia stata improntata alla ricerca di soluzioni alla necessità, ancora più avvertita a partire dall'evento nefasto verificatosi presso il Viadotto Acqualonga, di ammodernare i sistemi di ritenuta e contenimento».

*Autorità di Regolazione dei Trasporti – Metodologia per la quantificazione dei ristori delle concessionarie autostradali a seguito delle perdite subite per effetto della emergenza sanitaria Covid-19 *

**Sulla base di una specifica richiesta di AISCAT, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha interessato l'Autorità di Regolazione dei Trasporti per definire una metodologia chiara ed univoca da applicare a tutte le concessionarie autostradali al fine di una quantificazione dell'entità del ristoro di competenza delle singole concessionarie conseguente alle perdite subite derivanti dall'emergenza sanitaria da Covid-19.

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti, con nota del 4 maggio 2021, ha riscontrato la richiesta di cui sopra e, successivamente, con nota del 15 luglio 2021, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito.

*Altre informazioni *

*Free To X *

*Il Gruppo Autostrade, per il tramite della società Free To X creata ad hoc per lo sviluppo della mobilità sostenibile innovativa, prevede di realizzare *entro il 2023 un'infrastruttura di colonnine di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici. Tale iniziativa sarà realizzata in 100 stazioni della rete autostradale di Autostrade per l'Italia, con una distanza media tra un'area di ricarica e l'altra di circa 50 km, per consentire tempi di rifornimento e durata di viaggi simili a quelli con motore a combustione interna.

Si creeranno pertanto le basi della mobilità green con l'installazione di almeno 400 punti di ricarica super veloce (da 300 Kw di potenza per consentire tempi di ricarica di circa 20 minuti) connesse alle piattaforme digitali dei principali Mobility Service Provider operativi sul mercato.

La società Free To X prevede investimenti non solo su colonnine per la ricarica elettrica ma anche su stazioni di rifornimento a LNG (Liquified Natural Gas) e ad idrogeno per i mezzi pesanti e sulla creazione di un ecosistema che accompagni i viaggiatori dalla rete autostradale all'interno delle Smart City.

Oltre alla gestione delle colonnine elettriche la Società Free To X sta sviluppando altri servizi che avranno un impatto rilevante sul comportamento dei viaggiatori. Il 14 settembre è stato, infatti, introdotto il sistema di Cashback attraverso cui è stato creato un modello di rimborso dinamico dei pedaggi per gli utenti che hanno maggiori tempi di 18 percorrenza per la presenza di cantieri di manutenzione.

È in fase di rilascio un'applicazione che fornirà la possibilità di conoscere in anticipo e con precisione le tempistiche di viaggio grazie all'uso dei big data. Free To X sta, infine, studiando, anche in collaborazione con Movyon, nuove forme di mobilità integrata che si stanno rivelando sempre più importanti per le grandi aree urbane ("Urban Mobility Management").

In tale contesto sarà importantissimo. sviluppare soluzioni sostenibili e innovative anche a servizio delle merci e delle interconnessioni con le città, per agevolare la mobilità sostenibile a 360 gradi. Pertanto, con la propria tecnologia ed i propri servizi, anche attraverso partnership mirate con player locali o nazionali, il Gruppo ASPI si propone di assicurare, nell'ambito della propria mission di transizione ecologica, una circolazione autostradale e urbana sempre più semplice, innovativa e sostenibile.

*Pubblicato il Report di Sostenibilità, costituito il Comitato Sostenibilità *

**Autostrade per l'Italia ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità e ha nominato un Comitato Sostenibilità formato da quattro Consiglieri non esecutivi, in prevalenza indipendenti. Il primo report di sostenibilità del gruppo ASPI riporta i risultati del 2020 e le iniziative lanciate dalla società nel campo ambientale, sociale e della corporate governance (ESG) oltre a descrivere le ambizioni e gli obiettivi di ASPI a favore di una crescita sostenibile.

Tra i principali obiettivi, si segnala l'impegno di Autostrade per l'Italia a fornire il proprio contributo alla limitazione del riscaldamento globale non oltre 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali in linea con quanto recentemente annunciato nel corso del G20 tenutosi a Roma e in fase di discussione presso il COP26.

Gli obiettivi di riduzione delle proprie emissioni assolute di gas serra di scope 1, 2 e 3 saranno oggetto di validazione da parte di SBTi (Science Based Targets initiative) nel corso del 2022. Nell'ambito del percorso intrapreso per la sostenibilità, il 5 novembre la linea di credito revolving da 750 milioni di euro sottoscritta ad aprile è stata convertita in una linea Sustainable. In tale contesto, il margine della facility potrà essere oggetto di un aggiustamento rispetto al raggiungimento di specifici obiettivi ESG quali carbon footprint, gender diversity e road safety. ASPI reinvestirà l'importo equivalente all'eventuale riduzione del margine per iniziative dedicate a migliorare ulteriormente la propria roadmap di sostenibilità e/o rivolte a beneficiari esterni (come ad esempio ONG, Fondazioni).

*Eventi successivi al 30 settembre 2021 *

*Sviluppo delle interlocuzioni con il Governo circa il procedimento di contestazione di asserito grave inadempimento *

**Con riferimento alle interlocuzioni con il MIMS per una soluzione negoziale alla procedura di contestazione di presunto grave inadempimento avviata dal Concedente il 16 agosto 2018, si segnala l'avvenuta sottoscrizione in data 14 ottobre 2021 dell'accordo tra la Società e il MIMS.

L'efficacia ti tale accordo è tra l'altro soggetta a taluni presupposti meglio descritti nel paragrafo "Eventi significativi in ambito regolatorio e legale", cui si rimanda.

*Operazione di Consent Solicitation *

**In data 20 ottobre 2021 ASPI ha lanciato un'operazione di consent solicitation rivolta ai portatori dei prestiti obbligazionari garantiti da Atlantia. L'operazione è volta all'ottenimento, in sede assembleare il 22 novembre, del consenso degli obbligazionisti per rilasciare la garanzia prestata da Atlantia e modificare la condizione relativa al cambio di controllo in relazione a taluni prestiti obbligazionari.

A conclusione dell'"Early Bird Period", la maggioranza degli obbligazionisti di ciascuna serie ha fornito istruzioni di voto favorevole alle modifiche proposte. Si ricorda che tali istruzioni di voto potrebbero essere revocate fino al 19 novembre 2021.

Al perfezionamento dell'operazione di consent solicitation sarà soddisfatta un'altra delle condizioni sospensive dell'operazione di cessione dell'intera partecipazione detenuta da Atlantia in ASPI a favore di Holding Reti Autostradali (HRA).

*Rating Moody's *

**In data 22 ottobre 2021 l'agenzia di rating Moody's ha rivisto al rialzo il merito di credito di Autostrade per l'Italia portandolo a "Ba2" / review for upgrade (da "Ba3" /positive).

*Rimborso prestito obbligazionario *

**In data 4 novembre 2021 la Società ha provveduto a rimborsare nominali 480 milioni di euro di debito estinguendo un prestito obbligazionario.

*Evoluzione prevedibile della gestione *

**La pandemia da Covid-19 continua ad avere, anche se in misura minore rispetto all'esercizio precedente, un impatto negativo sui volumi di traffico. I dati fino ad ora consuntivati beneficiano anche del positivo andamento del traffico registrato limitatamente al terzo trimestre 2021 (+ 2% sulla rete di Autostrade per l'Italia rispetto al 2019). Escludendo ulteriori misure restrittive alla mobilità, è ragionevole prevedere una contrazione del traffico complessivo per l'anno 2021 di circa il -10% rispetto ai volumi pre-pandemia dell'esercizio 2019 e allo stesso tempo un miglioramento di circa il 23% rispetto ai livelli del 2020.

Sulla base di tali ipotesi di traffico, si prevede che i ricavi netti da pedaggio di Autostrade per l'Italia S.p.A. per il 2021 si attestino a circa 2,8 miliardi di euro.

Si osserva, tuttavia, che tali ipotesi potranno variare in funzione degli eventi e sono soggette a fattori di rischio e incertezza le cui conseguenze sono oggi non prevedibili . Autostrade per l'Italia sta proseguendo nell'esecuzione dell'impegnativo programma di ammodernamento e potenziamento della rete autostradale gestita, con una spesa, nell'anno in corso, di oltre un miliardo di euro fra investimenti e manutenzioni, in linea con le previsioni del Piano Industriale.

(GD - www.ftaonline.com)