Avvio d'ottava in frenata per Wall Street. Twitter precipita

Dopo un avvio di settimana in frenata per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha però guadagnato l'1,11%), come pure per le piazze europee (il Dax di Francoforte ha perso l'1,40%), anche per Wall Street la nuova ottava parte in negativo, in vista della tornata di trimestrali della Corporate America che giovedì e venerdì vedrà protagoniste quasi tutte le big del credito a stelle e strisce, da Jp Morgan Chase & Co.

Dopo un avvio di settimana in frenata per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha però guadagnato l'1,11%), come pure per le piazze europee (il Dax di Francoforte ha perso l'1,40%), anche per Wall Street la nuova ottava parte in negativo, in vista della tornata di trimestrali della Corporate America che giovedì e venerdì vedrà protagoniste quasi tutte le big del credito a stelle e strisce, da Jp Morgan Chase & Co. a Citigroup (Goldman Sachs comunicherà invece i suoi risultati solo lunedì 18 luglio). Se i timori di una recessione sembrano allontanarsi a fare paura è ancora il Covid-19 con nuovi lockdown in Cina. A Macau sono stati chiusi tutti i casinò e questo si è riflesso nei crolli del 6,46% e del 6,31% segnati rispettivamente da Wynn Resorts e Las Vegas Sands a Wall Street.

Peggiore dei tre principali indici neworkesi lunedì è stato il Nasdaq, deprezzatosi del 2,26% (262,71 punti) a 11.372,60 punti. Il mercato tecnologico chiude quindi a cinque la striscia di sedute consecutive in positivo (la più lunga dallo scorso novembre). Il Dow Jones Industrial Average ha invece perso lo 0,52% (164,31 punti) a 31.173,84 punti contro il declino dell'1,15% (44,95 punti) dell'S&P 500, sceso a 3.854,43 punti. Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 hanno chiuso in rialzo solo Real Estate (di appena lo 0,01%) e Utilities (0,64%). Peggiore di gran lunga è stato Consumer Discretionary (in flessione del 2,76%). Male anche Technology, in contrazione dell'1,42% in scia alle perdite registrate a Hong Kong da Alibaba Group Holding e Tencent Holdings, dopo che la principale autorità di regolamentazione del mercato cinese domenica ha annunciato dozzine di multe per violazione delle normative antitrust. Alibaba ha alla fine registrato un tracollo del 9,37% al Nyse.

Tra i singoli titoli da segnalare il progresso dell'1,53% di Merck & Co. che segna la migliore performance del Dow Jones. Protagonista, in negativo, è però inevitabilmente ancora Twitter che precipita dell'11,30% al Nyse, dopo avere già perso il 5,10% venedì. Elon Musk ha confermato le indiscrezioni del Washington Post annunciando la volontà di annullare l'acquisizione da 44 miliardi di dollari. E ora Twitter si prepara a una lunga battaglia legale il cui esito è tutt'altro che scontato. Twitter aveva già perso il 18% da quando Musk aveva presentato inizialmente la sua offerta e secondo Daniel Ives e John Katsingris di Wedbush la cancellazione è un disastro. Gli analisti hanno tagliato il target price da 43 a 30 dollari. Trip Chowdhry di Global Equities Research lo ha addirittura abbassato a 20 dollari. Twitter ha chiuso la seduta di lunedì a 32,65 dollari.

Sul fronte macroeconomico, riflettori puntati sul dato dell'inflazione di giugno, che sarà pubblicato mercoledì 13 luglio (in contemporanea con il Beige Book della Federal Reserve). Il giorno successivo saranno invece diffusi quelli relativi a vendite retail e produzione industriale in Usa. Secondo le stime di Retail & Consumer Products di Fti Consulting, citate da MarketWatch, le vendite online supereranno i 1.000 miliardi di dollari in Usa già nel 2022. La stima per l'anno in corso è infatti di una crescita dell'11,7% rispetto al 2021 a 1.070 miliardi di dollari. In precedenza Fti Consulting prevedeva che la soglia di 1.000 miliardi sarebbe stata sfondata soltando nel 2025. L'accelerazione è ovviamente il frutto della pandemia di coronavirus e della spinta data allo shopping online.

(RR - www.ftaonline.com)

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