Avvio in calo per il future Eurostoxx 50. Il future lascia sul terreno questa mattina lo 0,9% circa a 3900 punti. Dopo una sessione in deciso arretramento per Wall Street (i tre principali indici newyorkesi hanno tutti segnato contrazioni intorno al 2% mercoledì), la tendenza in negativo è stata confermata alla riapertura degli scambi sui mercati europei. Principale fattore ribassista restano i timori sulla ripresa dell'inflazione. Timori confermati dal dato sull'indice dei prezzi al consumo Usa diffuso mercoledì. La Federal Reserve ribadisce che l'aumento dovrebbe essere temporaneo, ma come nota Tai Hui, analista di Jp Morgan Asset Management, la credibilità dell'istituto centrale di Washington è oggi messa significativamente alla prova. Il tema dell'inflazione si unisce alle preoccupazioni sullo sviluppo della pandemia, con Taiwan che potrebbe essere costretta a un lockdown, quanto meno parziale. Per quello che riguarda l'inflazione Usa in dettaglio il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che nel mese di aprile l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,8% rispetto a marzo risultando superiore alle attese (+0,2%) e alla rilevazione precedente (+0,6%). Su base annuale l'indice si è attestato al +4,2%, superiore alla lettura di marzo (+2,6%) e al consensus (+3,6%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,9% rispetto al mese precedente (consensus +0,3%). Su base annuale l'indice e' salito del 3% risultando superiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate su un indice dell'1,6% e del 2,3%. Il future Eurostoxx ha toccato ieri un minimo a 3893 punti, arrivando quindi ad un passo da quello del 4 maggio a 3882 e dal supporto critico offerto a 3875 punti dalla media mobile esponenziale a 50 giorni. Se la media a 50 dovesse cedere diverrebbe probabile il test di quella a 100 giorni, passante a 3760 e coincidente in questa fase con il primo dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 23,6%, calcolati per il rialzo dal minimo di fine ottobre 2020. Al di sotto del 23,6% retracement si aprirebbe la strada per il test del livello successivo, quello del 38,2%, a 3600 punti circa. La tenuta di 3875 e la rottura di 3950, massimo di ieri e media esponenziale a 20 giorni, favorirebbero invece il ritorno a 4000 punti almeno. Nel breve termine prima resistenza a 3920 punti.

(AM - www.ftaonline.com)