Altra seduta difficile per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,4% dopo il -1,07% di ieri, mentre l'EURO STOXX Banks cede il 2,8% (ieri -0,33%). Il Financial Times ieri ha scritto che la BCE sta ipotizzando l'adozione di un meccanismo che limiti i profitti che le banche potrebbero realizzare impiegando a tassi crescenti i capitali incamerati a tassi agevolati con le operazioni TLTRO. Dei circa 2 mila miliardi di euro erogati con queste operazioni circa un quarto sono finiti nei bilanci delle banche italiane.

Sotto pressione Banco BPM -4,0% a 2,50 euro, che scende sotto il minimo di metà giugno a 2,52 euro. L'eventuale violazione confermata in chiusura di seduta di questo riferimento creerebbe i presupposti per un affondo sui 2,1260 toccati il 7 marzo, supporto determinante nel medio-lungo periodo (appoggi successivi a 2,00 e 1,75). Il superamento di 2,75 anticiperebbe invece un attacco al massimo del 21 giugno a 2,9680: in caso di successo verrebbe completato il potenziale doppio minimo in formazione dal 14/6, formazione rialzista capace di riportare i prezzi in area 3,25-3,30 almeno.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)