Banche: Mario Draghi, italiane salve

No rischi su titoli tossici, dice governatore Bankitalia

(ANSA) - BERLINO, 2 GIU - Le banche italiane sono riuscite a evitare di caricarsi di titoli tossici. Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Draghi ha spiegato che le banche italiane non hanno acquistato grandi quantita' di titoli tossici per una ''combinazione di fattori''. Ad esempio, ha osservato, ''non c'era una predisposizione a investire in cose che non conoscevano. Le banche erano, in media, profittevoli, non avevano veramente bisogno di cercare profitti piu' alti altrove''. Draghi ha anche detto che ''il sistema bancario italiano negli ultimi tre anni ha attraversato grandi fusioni'', il che ha ''portato a notevoli 'due diligence' nel sistema, ripulendo numerose delle posizioni precedenti''. ''C'e' anche una ragione strutturale': ''le banche italiane non hanno mai fatto affidamento sulla finanza all'ingrosso''. Inoltre c'e' una ''ragione storica: negli anni Settanta alcune banche, quelle buone, avevano provato avventure negli Stati Uniti, ma per varie ragioni c'e' stato un bagno di sangue e quindi c'era una certa riluttanza a espandersi in quel mercato''. Questo, ''naturalmente, ha avuto una conseguenza importante poiche', non avendo clienti americani, non hanno dovuto rispondere agli alti tassi di rendimento'' che quel tipo di risparmi davano negli Usa. (ANSA).