Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di marzo l'Indice PMI dei Servizi si e' attestato a 48,1 punti, in miglioramento dai 43,1 punti rilevati a febbraio e risultando superiore al consensus (46 punti).

Dai dati PMI® raccolti alla fine del primo trimestre, il settore dei servizi in Italia è rimasto impantanato in zona contrazione. L'attività economica ha continuato a scendere e ad un tasso leggermente accelerato, mentre il flusso dei nuovi ordini ha segnato ancora un calo. Ne consegue che le aziende hanno continuato a ridurre i posti di lavoro nel mese di marzo e ad un tasso più rapido. Cionondimeno, la campagna vaccinale anti Covid-19 e le speranze di una ripresa hanno spronato i livelli di fiducia di marzo, registrando il valore più forte di ottimismo in più di un decennio. L'Indice destagionalizzato delle Attività Economiche, indicatore principale di questo report che chiede alle aziende monitorate di paragonare l'andamento dell'attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato a marzo 48,6, in leggera discesa rispetto a 48,8 di febbraio. Con marzo salgono a otto i mesi consecutivi in cui l'attività terziaria indica una contrazione, anche se quest'ultima è stata complessivamente marginale. A marzo, a causare il nuovo calo è stata ancora una volta la diminuzione del flusso dei nuovi ordini.

In Francia Markit Economics ha reso noto che il dato finale dell'Indice IHS PMI dei servizi nel mese di marzo si e' attestato a 48,2 punti in crescita dai 45,6 di febbraio risultando anche superiore alle attese (47,8 punti).

In Germania Markit Economics ha comunicato il dato finale relativo all'Indice IHS PMI dei servizi. Nel mese di marzo l'Indice si è attestato a 51,5 punti in crescita rispetto alla rilevazione di febbraio pari a 45,7 punti, toccando il livello più alto degli ultimi sei mesi. L'indice PMI Composito finale, che misura i risultati combinati delle attività manifatturiere e dei servizi, si e' attestato a 57,3 punti dai 51,1 punti di febbraio.

Con il sostegno degli aumenti record registrati a marzo dalla produzione manifatturiera, l'economia del settore privato dell'eurozona è tornata a crescere. L'Indice IHS Markit PMI® della Produzione Composita, una volta destagionalizzato, ha indicato 53,2, in salita rispetto a 48,8 e il valore più alto da luglio dello scorso anno. L'indice di marzo ha inoltre superato la precedente stima flash. Questo incremento, che è il secondo più rapido del settore privato in due anni e mezzo, ha ricevuto la spinta principale dall'impennata della produzione manifatturiera, la più forte in quasi 24 anni di storia dell'indagine. L'attività terziaria invece è di nuovo risultata in contrazione, anche se marginalmente e al tasso più lento nell'attuale sequenza di declino di sette mesi. In tutta l'eurozona si è assistito ad un generale miglioramento dell'attività, con tutte le nazioni che hanno registrato un aumento dei loro indici corrispettivi di marzo.

Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che nel mese di marzo l'Indice IHS Markit/CIPS dei Servizi si e' attestato a 56,3 punti dai 49,5 punti di febbraio, risultando però inferiore al consensus pari a 56,8 punti.

Aste in Europa:
- Questa mattina la Germania ha collocato Bobl 5 anni con scadenza aprile 2026 (ISIN DE0001141836) per 3,307 miliardi di euro (oltre a 0,693 mld riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo dello 0,66%, in calo dal -0,62% dell'asta precedente. Le richieste sono state pari a 1,7 volte il quantitativo offerto.

In calo i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 727,610 miliardi di euro, dai 734,040 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 101 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,70%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 171,67 punti (-0,01%) ed il Bobl future si attesta a 135,21 punti (+0,01%).

(CC - www.ftaonline.com)