Bel rialzo per la borsa italiana che ha accelerato nel pomeriggio in scia a Wall Street sostenuta da Utility e Comparto Gestito. Il FTSE MIB segna +0,94%, il FTSE Italia All-Share +0,93%, il FTSE Italia Mid Cap +0,82%, il FTSE Italia STAR +0,97%.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,92% (chiusura precedente a 0,95%), lo spread sul Bund 103 bp (da 105) (dati MTS).
Indici azionari americani in lieve rialzo dopo due ore circa di contrattazioni. Nel pomeriggio l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare una flessione di 0,431 milioni di barili, a fronte di una crescita di 1,857 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: +6,088 milioni di barili).
A Milano in evidenza Azimut Holding +4,43% che tocca i massimi da inizio 2020 in scia alla notizia della partnership strategica con il gruppo XP finalizzata "a sviluppare ulteriormente la società di asset management di Azimut in Brasile, AZ Quest, la cui maggioranza è stata acquisita da Azimut nel 2015". "Con questa partnership, XP e Azimut si aspettano di incrementare le sinergie con la piattaforma di distribuzione di XP, aumentando la penetrazione per i fondi AZ Quest attraverso la più grande piattaforma aperta di fondi in Brasile". Il gruppo XP deterrà una quota di minoranza in AZ Quest e, al raggiungimento di determinate condizioni, avrà l'opzione di incrementare la quota entro i prossimi due anni.
Bene le Utilities: Enel +1,82% estende il rally di ieri e tocca i massimi da metà settembre ancora spinta dalle recenti indiscrezioni del quotidiano Cinco Dias secondo cui il governo spagnolo sta ripensando le regole che riducono gli extra profitti delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili. Da segnalare anche il calo dei rendimenti. Infine la controllata Endesa +0,45% ha deciso di non presentare un'offerta nell'ultimo round per incrementare la capacita produttiva di energia rinnovabile in Spagna: troppe le incertezze derivanti dalle ipotesi di contenimento dei prezzi dell'energia.
A2A guadagna l'1,73%, Snam l'1,51%, Terna l'1,59% ed Hera l'1,99%. Falck Renewables +13,8% a 8,70 euro balza in avanti dopo l'accordo tra IIF (Infrastructure Investments Fund, JP Morgan) e la controllante Falck SpA per la vendita del 60% circa di Falck Renewables (l'intera quota in mano a Falck) a IIF a 8,81 euro per azione. Dopo il closing (previsto nel primo trimestre 2022) IIF lancerà un'OPA al medesimo prezzo finalizzata al delisting.
L'operazione Falck Renewables spinge al rialzo anche gli altri titoli del settore rinnovabili Alerion Clean Power +15,76% ed ERG +5,42%.
In crescita i titoli del settore bancario: Unicredit guadagna lo 0,29%, Intesa Sanpaolo lo 0,65%, più marcato il recupero di Bper Banca (+1,42%), Banco BPM (+1,13%) e Mediobanca (+1,37%).
Positivo il comparto del lusso nonostante i risultati trimestrali di Kering -0,58%. Nel gruppo francese delude la performance del marchio Gucci, con ricavi a 2,18 miliardi di euro contro i 2,27 del consensus. Moncler +2,02%%, Tod's +1,26%, Brunello Cucinelli +1,84%.
SECO +11,06% a 8,03 euro. Per Goldman Sachs la raccomandazione sul titolo è buy e il target a 11,00 euro. Gli analisti della banca americana hanno incrementato le stime di utile per azione in scia all'acquisizione di Garz & Fricke. La scorsa settimana SECO ha concluso l'acquisizione della tedesca Garz&Fricke (soluzioni hardware e software per l'Industrial Internet of Things) per 180 milioni di euro, diventando il più grande player europeo quotato in Borsa nel settore IoT-AI e edge computing, e il numero 3 a livello mondiale. Il gruppo starebbe anche preparando una nuova acquisizione nel settore cyber security negli USA.
Relatech +0,35% positiva grazie ai dati sui ricavi nei primi nove mesi del 2021: 22,5 milioni di euro circa, in crescita del 49% rispetto ai 15 milioni circa al 30 settembre 2020, grazie anche al contributo di Dialog Sistemi e Gruppo SIGLA formalizzate tra maggio e giugno. I ricavi della sola Relatech si sono attestati a 17,4 milioni circa.

(AC - www.ftaonline.com)