Non riesce a fare prezzo il titolo di Bioera, che segna un rialzo teorico dell'11,02% dopo un ultimo contratto a 13,45 centesimi alle 16:41, passati di mano oltre 4,33 milioni di pezzi a fronte di una media giornaliera dell'ultimo mese di 3,36 milioni di azioni. Il titolo ha registrato lo scorso 16 settembre un'impennata dei volumi e dei prezzi raggiungendo un massimo a 18,5 centesimi lo scorso 22 settembre, ma anche aprendo un gap up tra quota 0,1 e 0,116 euro che i ripiegamenti successivi compreso l'affondo di oggi sui minimi intraday a 0,1135 hanno rischiato di colmare.

Le date dell'altalena non sono a caso. Il 15 settembre il gruppo ha comunicato i risultati del semestre che hanno registrato il provento non ricorrente di 18,7 milioni di euro proveniente dal deconsolidamento (effetto 1° gennaio 2021) della quota nella società operativa Ki Group Srl. Il deconsolidamento era frutto della decisione di Umbria Srl, socio di Ki Group Srl al 46,5% di non rinnovare il patto parasociale in scadenza a fine 2020.

Quel patto consentiva a Bioera di mantenere il controllo su Ki Group Srl e la sua disdetta aveva consentito a Bioera di rilevare il provento straordinario dato dalla differenza tra il valore corrente delle passività nette deconsolidate riconducibili a Ki Group S.r.l. (pari ad Euro 4,0 milioni al 31 dicembre 2020) e la valutazione al fair value, alla stessa data, della quota di partecipazione in Ki Group S.r.l. detenuta dal Gruppo Bioera.

Al netto del provento Bioera registrava nel semestre ricavi stabili a 0,5 mln e una perdita netta dalle attività in funzionamento di 1,5 mln. Complessivamente però i mezzi propri passavano da -10 mln a +1,6 milioni di euro. Il patrimonio netto a causa della perdita consuntivata scendeva poi a 0,9 milioni di euro realizzando la fattispecie 2446.

Nonostante le conversioni da 0,8 milioni di euro effettuate da Negma tale fattispecie non sarebbe ancora superata. Durante questo semestre sarebbe comunque confermata la business combination con Helon Srl. Una situazione complessa, insomma, alla quale si sono aggiunte le dimissioni di Daniela Santanchè dalla presidenza del gruppo Bioera.

(GD - www.ftaonline.com)