Nel Summary of Opinions relativo al meeting della Bank of Japan (BoJ) di 27-28 aprile si evidenzia come l'ipotesi di passare a una stretta monetaria per sostenere la debole valuta non sia in agenda, tutt'altro. L'istituto centrale nipponico esclude di fatto che ci possa essere un cambio di politica per contrastare il deprezzamento dello yen, scivolato sui minimi di 20 anni nei contronti del dollaro Usa. "Tra i fattori alla base dello yen debole c'è il crescente divario nelle condizioni economiche tra il Giappone e i Paesi occidentali. Non è appropriato cambiare la politica monetaria per controllare i tassi di cambio", ha dichiarato un membro del board della BoJ. "La BoJ deve essere consapevole della necessità di rendere sostenibile la sua politica monetaria estremamente espansiva se l'inflazione rimane al di sotto del suo obiettivo del 2% per un periodo prolungato", ha invece spiegato un altro consigliere.

(RR - www.ftaonline.com)