Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L'Ufficio di Statistica Destatis ha indicato una variazione positiva del 2,5% a marzo rispetto al mese precedente. Il dato è risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento pari al +2,3%. A febbraio la produzione industriale era scesa dell'1,9% su base mensile, rivista da -1,6%. Su base annua il dato è in rialzo del 5,1 rispetto allo stesso periodo del 2020.

In Germania il surplus della bilancia commerciale a marzo 2021 e si e' attestato a 20,5 miliardi di euro da 17,2 miliardi di marzo 2020. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 14,3 miliardi di euro dai 18,9 mld rilevati a febbraio. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono cresciute del 16,1% rispetto a un anno fa mentre le importazioni sono cresciute del 15,5% nello stesso periodo. Rispetto a febbraio le esportazioni sono cresciute dell'1,2% (attese +0,5%) mentre le importazioni del 6,5% (consensus +0,7%).

Nel mese di marzo in Francia la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 6,1 miliardi di euro, supriore a quello rilevato in precedenza (pari a 5,1 mld circa).Le esportazioni sono aumentate a 40 miliardi di euro da 39 mld precedenti e le importazioni sono cresciute a 46,1 mld dai 44,1 mld di euro del mese precedente.

In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di marzo è cresciuta dello 0,8% dopo il crollo registrato nel mese precedente pari al 4,8 (consensus +2%).

L'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in marzo (stima provvisoria) è cresciuta del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 dal -2,3% della rilevazione di febbraio (consensus +12,6).

In Italia l'Istat rende noto che a marzo 2021 si stima una variazione congiunturale pressoché nulla per le vendite al dettaglio (-0,1% in valore e +0,1% in volume), che sintetizza una crescita per i beni alimentari (+1,9% in valore e +1,7% in volume) e un calo per i non alimentari (-1,6% in valore e -1,1% in volume). Nel primo trimestre del 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2% in valore e diminuiscono dello 0,3% in volume. Quelle di beni alimentari calano dello 0,6% in valore e dello 0,4% in volume, mentre le vendite dei beni non alimentari crescono in valore (+0,9%) ma segnano una lieve flessione in volume (-0,2%). Su base tendenziale, a marzo 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 22,9% in valore e del 23,5% in volume. Tale risultato è dovuto in particolar modo alle vendite dei beni non alimentari che registrano un fortissimo aumento sia in valore sia in volume (rispettivamente +49,7% e +50,3%); in crescita, seppur in modo più contenuto, anche le vendite dei beni alimentari (+3,7% in valore e in volume).Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+110,7%) e Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (109,2%), mentre per i Prodotti farmaceutici si evidenzia la crescita di minore entità (+0,7%).Rispetto a marzo 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+17,0%), le imprese operanti su piccole superfici (+27,8%), le vendite al di fuori dei negozi (+43,8%) e il commercio elettronico (+39,9%).

Nel Regno Unito il CIPS (Chartered Institute of Purchasing & Supply) e Markit Economics hanno reso noto che nel mese di aprile l'indice IHS Markit/CIPS relativo al settore delle costruzioni e' sceso 61,6, in salita da 61,7 di marzo. Le attese erano per un indice pari a 62,3 punti.

In crescita i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 579,654 miliardi di euro, dai 574,252 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 118 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,97%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di giugno 2020 scende a 170,44 punti (-0,09%) ed il Bobl future si attesta a 134,90 punti (-0,03%).

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