Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di maggio l'Indice PMI dei Servizi si e' attestato a 59,4 punti, in crescita dai 54,6 punti rilevati ad aprile e risultando superiore al consensus (59 punti). L'economia dei servizi ha registrato la sua più forte espansione da agosto 2015.

Secondo gli ultimi dati PMI®, il settore terziario in Italia alimentato dal più forte rialzo dei nuovi ordini in più di tre anni, è tornato in espansione con l'attività economica in aumento per la prima volta in quasi un anno e al tasso più rapido da marzo 2019. Le maggiori pressioni sulla capacità operativa e la riapertura delle aziende dovuta all'allentamento delle misure anti Covid-19 hanno peraltro favorito la stabilizzazione generale dei livelli occupazionali. L'indicatore principale di questo report, ovvero l'Indice destagionalizzato delle Attività Economiche, che con una singola domanda chiede alle aziende monitorate di paragonare l'andamento dell'attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato per la prima volta da luglio 2020 un valore superiore alla soglia di non cambiamento di 50,0 indicando un'espansione della produzione terziaria. I commenti raccolti hanno collegato tale incremento al miglioramento della domanda. Inoltre, l'indicatore principale si è posizionato su 53,1 mostrando la più forte crescita da marzo 2019. A determinare l'espansione del settore è stato principalmente il primo aumento in tre mesi dei nuovi ordini. Le aziende campione hanno riportato che l'aumento della fiducia e l'allentamento delle misure anti Covid-19 hanno favorito l'incremento della domanda da parte dei clienti. Il tasso di crescita dei nuovi ordini ha toccato il valore più alto in più di tre anni. C'è da dire però che la ripresa della domanda avutasi a maggio è dovuta unicamente al mercato nazionale, poiché gli ordini provenienti dal mercato estero continuano a ridursi anche se ad un tasso generalmente moderato e più lento rispetto ad aprile. I dati di maggio hanno inoltre messo in evidenza l'ampia stabilizzazione dell'occupazione del settore terziario, dopo 14 mesi consecutivi di calo. Alcune delle aziende monitorate hanno affermato di aver assunto personale aggiuntivo per alleviare le pressioni sulla capacità operativa.

In Francia Markit Economics ha reso noto che il dato finale dell'Indice IHS PMI dei servizi nel mese di maggio si e' attestato a 56,6 punti da 50,3 di aprile risultando pari alle attese. L'allentamento delle restrizioni imposte per limitare la diffusione del contagio e la progressiva riapertura delle attività hanno favorito la crescita dei nuovi ordini, che crescono al tasso più elevato in tre anni.

In Germania Markit Economics ha comunicato il dato finale relativo all'Indice IHS PMI dei servizi. Nel mese di maggio l'Indice si è attestato a 52,8 punti in crescita rispetto alla rilevazione di aprile pari a 49,9 punti, con i nuovi ordini che crescono al tasso più elevato degli ultimi due anni. L'indice PMI Composito finale, che misura i risultati combinati delle attività manifatturiere e dei servizi, si e' attestato a 56,2 punti dai 55,8 punti di aprile.

L'indagine di maggio mostra una rinascita dell'economia del settore terziario che ha contribuito ad accrescere l'espansione del settore privato. Dopo le opportune destagionalizzazioni, l'Indice IHS Markit PMI® della Produzione Composita dell'eurozona ha registrato 57,1, segnando una crescita rispetto a 53,8 di aprile. Il mese di maggio non ha soltanto indicato il terzo mese consecutivo di espansione, ma anche il migliore incremento avutosi da febbraio 2018. Tale rialzo dell'indice è principalmente dovuto alla notevole accelerazione della crescita dell'attività terziaria. I dati di maggio hanno indicato il secondo aumento mensile consecutivo del settore dei servizi, il migliore in quasi tre anni. Ciononostante, la produzione manifatturiera, seppur registrando la più lenta crescita degli ultimi tre mesi, ha continuato ad aumentare ad un tasso maggiore del terziario.

Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che nel mese di maggio l'Indice IHS Markit/CIPS dei Servizi si e' attestato a 62,9 punti dai 61 punti di aprile, risultando superiore al consensus pari a 61,8 punti.

Aste in Europa:
- In Francia l'Agenzia del Tesoro AFT ha collocato un totale di 10,933 mld in titoli a medio lungo termine. Nel dettaglio sono stati assegnati 6,270 mld di euro in OAT con scadenza novembre 2031. Il rendimento medio ponderato si è attestato allo 0,16% con un bid to cover pari a 1,98. Sono stati poi assegnati 1,803 mld di euro in titoli con scadenza giugno 2044 (rendimento al +0,74% e bid to cover pari a 1,79 volte). Sono poi stati assegnati 1,612 mld di euro in titoli con scadenza nell'aprile 2055 con rendimento allo 0,95% e bid to cover pari a 2,07. Infine sono stati collocati 1,308 milioni di titoli con scadenza a maggio 2072 con rendimento all'1,11% e bid to cover pari a 1,87 volte.
- La Spagna ha collocato un totale di 5,47 mld di euro in Bonos con rendimenti in calo. Nel dettaglio sono stati assegnati 1,826 miliardi di Bono 2026, con rendimento negativo allo 0,247% dal -0,240% dell'asta precedente e bid to cover di 1,6. Sono stati inoltre allocati 1,550 miliardi di Bono 2027, con rendimento al -0,025% e bid to cover di 1,76. Poi sono stati collocati titoli con scadenza 2040 per 1,587 miliardi di euro con rendimento all' 1,144% dallo 0,619%. Infine il Tesoro ha stanziato 511 milioni di euro in obbligazioni 2027 indicizzate all'inflazione con un interesse marginale al -1,383% e bid to dover pari a 1,74.

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 734,627 miliardi di euro, dai 738,849 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 107 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,89%.

Titoli di Stato tedeschi positivi. Il Bund future di giugno 2020 scende a 169,95 punti (-0,12%) ed il Bobl future si attesta a 134,78 punti (-0,03%).

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