Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di agosto, una crescita dello 0,7% su base mensile dopo la variazione dello 0,5% a luglio, risultando superiore al consensus fissato su un incremento dello 0,5%. Su base annuale l'inflazione è cresciuta del 3,2% risultando superiore alla rilevazione precedente (+2%) e alle attese( +2,9%). L'indice core ha registrato un incremento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. L'indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento del 4,8% su base annuale risultando superiore alle attese (+4,6%) e alla rilevazione precedente (+3,8%).

Nel mese di agosto si è registrata una crescita dello 0,7% su base mensile per l'indice dei prezzi in uscita, dopo un incremento dello 0,8% rilevato a luglio (consensus +0,4%). Su base annua si evidenzia una variazione positiva del 5,9% dopo l'incremento del 5,1% della rilevazione precedente (attese +5,4%). I prezzi alla produzione in entrata sono cresciuti dello 0,4% su base mensile dopo l'incremento dell'1,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su base annuale i prezzi in entrata sono cresciuti dell'11,1% dopo la crescita del 10,4% a luglio (consensus +10,3%).

L'INSEE ha reso noto che in Francia l'indice dei Prezzi al Consumo e' cresciuto dello 0,6% ad agosto, a fronte di un incremento dello 0,1% a luglio. Rispetto ad un anno fa l'indice e' cresciuto dell'1,9%. L'indice armonizzato dei Prezzi al Consumo e' aumentato dello 0,7% ad agosto su base mensile. Rispetto ad un anno fa l'indice armonizzato e' cresciuto del 2,4% dal +1,5% precedente.

L'Istat rende noto che nel di agosto, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,4% su base mensile e del 2,0% su base annua (da +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +2,1%.La lieve accelerazione tendenziale dell'inflazione si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici (da +18,6% di luglio a +19,8%) e in particolare di quelli della componente non regolamentata (da +11,2% a +12,8%), mentre i prezzi della componente regolamentata continuano a registrare una crescita molto ampia (e in lieve accelerazione da +34,2% a +34,4%). Contribuiscono a questa dinamica, ma in misura minore, i prezzi degli Alimentari non lavorati (che invertono la tendenza da -0,2% a +0,8%), mentre i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti amplificano di poco la loro flessione (da -0,2% a -0,4%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera lievemente da +0,4% di luglio a +0,5%.L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto da una parte a fattori stagionali che influenzano la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%) e dall'altra ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,7%) e degli Alimentari non lavorati (+0,4%).L'inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,7% per l'indice generale e a +0,9% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona tornano a crescere (+0,6% dalla variazione tendenziale nulla di luglio); quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto accelerano (da +2,0% a +2,4%).L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 2,5% su base annua (da +1,0% di luglio); la stima preliminare era +2,6%. La marcata accelerazione dell'IPCA si deve al confronto con lo scorso anno, quando i saldi estivi (di cui il NIC non tiene conto) iniziarono ad agosto nella maggior parte delle regioni; infatti i prezzi di Abbigliamento e calzature registrano un calo congiunturale (-5,3%) molto meno ampio di quello di agosto 2020 (-18,6%), determinando così, per questa divisione di spesa, un'inversione di tendenza da -12,1% di luglio a +2,4% su base annua e una più marcata accelerazione dell'indice generale, rispetto a quella osservata nel NIC.L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e del 2,1% su base annua.

Eurostat ha reso noto che nel mese di luglio la produzione industriale della Zona Euro e' cresciuta del 7,7% su base annua (consensus +6,3% a/a). A giugno la produzione era aumentata del 10,1% rispetto allo stesso periodo nel 2020. Su base mensile la produzione industriale ha registrato un incremento dell'1,5% risultando superiore alle attese pari al +0,6% e in crescita dal -0,1% della rilevazione precedente (rivista da -0,3%).

Eurostat ha reso noto che nella Zona Euro il costo orario del lavoro nel secondo trimestre del 2021 è diminuito dello 0,4% su base annuale (precedente trimestre +2,1%).

Aste in Europa:
- Il governo britannico ha collocato stamattina 2,500 mld di sterline di titoli Gilt con scadenza 2031 (Isin GB00BMGR2809), con rendimento medio allo 0,740%, in crescita rispetto a quello dell'asta precedente pari allo 0,664%. Il bid-to-cover è stato di 2,52 volte. La 'tail' si è attestata a 0,2 basis point.

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 822,054 miliardi di euro, dai 828,012 miliardi della lettura precedente. Salgono a 14 milioni di euro i prestiti marginali da zero precedenti.

Spread BTP/Bund a 100 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,69%.

Titoli di Stato tedeschi in calo. Il Bund future di dicembre 2021 scende a 171,58 punti (-0,20%) ed il Bobl future si attesta a 135,40 punti (-0,07%).

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