Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l'Insee, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l'Indice di fiducia delle imprese francesi si e' attestata a 106 punti nel mese di settembre, inferiore alla rilevazione del mese precedente e alle attese, rispettivamente pari a 110 punti e 109 punti.

Cresce meno del previsto l'economia spagnola nel secondo trimestre del 2021. Il Pil è cresciuto dell'1,1% rispetto al trimestre precedente, risultando però inferiore alle attese fissate su un incremento del 2,8%, dopo la flessione dello 0,6% del primo trimestre. Rispetto allo stesso periodo del 2020 il Pil è cresciuto del 17,5%, dal -4,2% della lettura precedente.

Markit Economics ha reso noto che in Francia la stima preliminare dell'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di settembre, si e' attestata a 55,2 punti dai 57,5 punti di agosto (consensus a 57 punti), sui minimi da 8 mesi. Rallenta la crescita delle attività dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi a 56 punti dai 56,3 punti di agosto, sui minimi da 5 mesi, ma sopra il livello che separa la crescita dalla contrazione (50 punti).

In Germania Markit Economics ha comunicato che il dato preliminare relativo all'Indice IHS PMI manifatturiero di settembre si è attestato a 58,5 punti inferiore alla lettura precedente pari a 62,6 punti (consensus 61,5 punti). Rallenta anche il settore dei servizi con l'indice IHS PMI servizi a 56 punti dai 60,8 punti di agosto(consensus 60,2 punti), su livelli minimi da 4 mesi. L'indice PMI Composito passa a 55,3 punti da 60 punti.

L'attività economica dell'eurozona ha indicato una forte riduzione del tasso di crescita dell'attività, rispecchiando la domanda incalzante del secondo trimestre, le difficoltà sulla catena di distribuzione e le preoccupazioni sull'attuale stato della pandemia. Le aspettative per i prossimi dodici mesi sono anch'esse state colpite dalle crescenti preoccupazioni sull'impatto della variante Delta sulla domanda e la catena distributiva, contribuendo quindi a rallentare ulteriormente il tasso di creazione occupazionale rispetto al picco in 21 anni di luglio. Nel frattempo, con la domanda che ancora una volta supera l'offerta, i costi sostenuti dalle aziende sono aumentati al ritmo più veloce in 21 anni con i prezzi che aumentano sempre di più sia nel manifatturiero che nel terziario. Osservando la stima flash*, l'Indice principale IHS Markit PMI® Composito dell'Eurozona di settembre è calato notevolmente da 59,0 di agosto a 56,1, mostrando un ulteriore indebolimento del tasso di espansione rispetto al picco in 15 anni di luglio. Nonostante indichi un valore nettamente superiore al trend pre-pandemico dell'indagine, quest'ultimo valore di crescita è stato il minore da aprile ed ha segnalato un altro mese di forte crescita superiore alla media. Si è registrata un'espansione robusta ma in rallentamento sia nel terziario che nel manifatturiero, quest'ultimo leggermente superato dai servizi. Se il settore terziario ha semplicemente osservato una riduzione della crescita al valore più debole da maggio, il manifatturiero ha riportato la minore espansione produttiva da gennaio. Il rallentamento della crescita della produzione manifatturiera è principalmente legato ai disagi sulla catena distributiva, che ha inoltre colpito alcuni fornitori di servizi. Allo stesso tempo, anche l'attuale stato pandemico è stato ampiamente considerato responsabile dell'attenuamento della crescita della domanda, in particolare quella dei servizi di esportazione. Nel complesso, il flusso dei nuovi ordini ha indicato il minore ritmo di crescita da aprile e, rispetto agli eccezionali tassi di espansione cui abbiamo assistito nei mesi recenti, con un inferiore espansione della domanda sia nel manifatturiero che nel terziario.

Secondo l'Istat a luglio 2021 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca dell'1,9% rispetto a giugno.Nella media del trimestre maggio–luglio 2021 la produzione nelle costruzioni registra una flessione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.Su base tendenziale l'indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 5,4%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 23 di luglio 2020) registra una crescita del 9,1%.Nella media dei primi sette mesi del 2021, l'indice grezzo segna un incremento del 33,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 33,4%.

Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che a settembre la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero si attesta a 56,3 punti in calo dai 60,3 di agosto risultando inferiore alle attese (59 punti). L'indice IHS PMI servizi è atteso a 54,6 punti in calo dalla precedente rilevazione pari a 55 punti.

La Bank of England ha deciso all'unanimità di mantenere i tassi di interesse allo 0,10%. Il Comitato ha inoltre votato all'unanimità affinché la Banca d'Inghilterra mantenga inalterato lo stock di acquisti di titoli di Stato da 875 miliardi di sterline.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 643,434 miliardi di euro, dai 588,505 miliardi della lettura precedente. Salgono a 79 milioni di euro i prestiti marginali da zero della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 97 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,72%.

Titoli di Stato tedeschi negativi. Il Bund future di dicembre 2021 scende a 170,89 punti (-0,49%) ed il Bobl future si attesta a 135,14 punti (-0,22%).

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