Interessanti e le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L'INSEE ha reso noto che in Francia l'indice dei Prezzi al Consumo è diminuito dello 0,2% a settembre, a fronte di un incremento dello 0,6% ad agosto (consensus -0,2%). Rispetto ad un anno fa l'indice è cresciuto del 2,2%, a fronte di attese fissate su una crescita del 2,1%. L'indice armonizzato dei Prezzi al Consumo è sceso dello 0,2% a settembre su base mensile. Rispetto ad un anno fa l'indice armonizzato è cresciuto del 2,7% dal +2,4% precedente.

L'Istat rende noto che nel mese di settembre, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento del 2,5% su base annua (da +2,0% del mese precedente); la stima preliminare era +2,6%.L'inflazione anche nel mese di settembre continua a essere sostenuta in larga parte dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici (da +19,8% di agosto a +20,2%) sia della componente regolamentata (da +34,4% a +34,3%) sia di quella non regolamentata (da +12,8% a +13,3%). Questi ultimi contribuiscono all'accelerazione rispetto ad agosto, che si deve anche e in misura più ampia ai prezzi dei Beni alimentari (da +0,7% a +1,0%), a quelli dei Beni durevoli (da +0,5% a +1,0%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (che invertono la tendenza da -0,4% a +2,0%). Un contributo all'accelerazione dell'inflazione viene anche dai prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,5% a +1,8%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe rispettivamente da +0,6% a +1,0% e da +0,5% a +1,1%.Il calo congiunturale dell'indice generale è dovuto prevalentemente alla diminuzione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-3,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,5%), in entrambi i casi dovuta per lo più a fattori stagionali; tale dinamica è stata solo in parte compensata dall'aumento dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,8%).L'inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,7% per l'indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +0,6% a +0,9%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +2,4% a +2,6%).L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dell'1,3% su base mensile e del 2,9% su base annua (da +2,5% di agosto), la stima preliminare era +3,00. La diversa dinamica congiunturale dell'IPCA rispetto al NIC si deve alla fine dei saldi estivi, di cui il NIC non tiene conto. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento del 2,6% su base annua.

Alla fine di agosto il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 8,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.734,4 miliardi. L'avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (10,7 miliardi) è stato più che compensato dall'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (18,9 miliardi, a 139,7) e dall'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi).Il debito e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche includono anche la quota del prefinanziamento relativa ai prestiti erogato dalla Commissione europea lo scorso 13 agosto nell'ambito del Dispositivo di ripresa e resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF; 15,9 miliardi). Alla fine del mese i prestiti (SURE e RRF) erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 43,4 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9,0 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,5 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile.Rispetto al mese precedente, la quota del debito detenuta dalla Banca d'Italia è cresciuta leggermente (dal 23,4 al 23,5 per cento); la vita media residua è aumentata a 7,6 anni.Ad agosto le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 44,9 miliardi, in lieve aumento (0,6 per cento; 0,3 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020. Nei primi otto mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 288,2 miliardi, in aumento dell'11,5 per cento (29,8 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, tale incremento riflette l'effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali gli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020.

L'Istat rende noto che nel mese di agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+0,6%). L'aumento su base mensile dell'export è dovuto all'incremento delle vendite verso l'area Ue (+6,0%) mentre quelle verso i mercati extra Ue sono in diminuzione (-5,0%).Nel trimestre giugno-agosto 2021, rispetto al precedente, l'export cresce del 3,4%, l'import del 5,8%.Ad agosto 2021, l'export cresce su base annua del 17,8%, con un forte aumento delle vendite sia verso l'area Ue (+19,9%) sia verso i mercati extra Ue (+15,8%). L'import registra un incremento tendenziale molto più sostenuto (+31,7%), che interessa sia l'area Ue (+25,1%) sia, in misura più ampia, l'area extra Ue (+39,9%). Tra i settori che contribuiscono maggiormente all'aumento tendenziale dell'export si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (con una crescita del 29,3%), macchinari e apparecchi n.c.a (+13,5%), prodotti petroliferi raffinati (+89,0%), sostanze e prodotti chimici (+28,2%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+16,6%).Su base annua, le esportazioni crescono ancora in misura sostenuta verso tutti i principali paesi partner; i contributi maggiori riguardano le vendite verso Germania (che aumentano del 18,0%), Stati Uniti (+16,9%), Francia (+11,7%) e Belgio (+30,9%). Risulta in diminuzione soltanto l'export verso paesi ASEAN (-4,7%), Svizzera (-1,3%) e Giappone (-3,6%).Nei primi otto mesi del 2021, la crescita tendenziale dell'export (+22,3%) è dovuta in particolare all'aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+34,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+21,5%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+33,6%) e autoveicoli (+38,6%).La stima del saldo commerciale ad agosto 2021 è pari a +1.316 milioni di euro (era +3.929 ad agosto 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +4.502 milioni (era +5.521 ad agosto dello scorso anno).Nel mese di agosto 2021 i prezzi all'importazione aumentano dello 0,9% su base mensile e del 12,0% su base annua.

In base a quanto riportato dall'Istat, nel secondo trimestre 2021, nel comparto residenziale, si stima una diminuzione congiunturale del 2,9% per il numero di abitazioni e del 2,6% per la superficie utile abitabile.Anche la superficie dei fabbricati non residenziali diminuisce rispetto al trimestre precedente, in misura marcata (-14,6%).Nel secondo trimestre 2021 il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, è pari a circa 14,5 mila unità; la superficie utile abitabile è di circa 1,28 milioni di metri quadrati, mentre quella non residenziale è poco al di sopra dei 2,3 milioni di metri quadrati.In termini tendenziali, nel secondo trimestre del 2021 si osserva un forte incremento per il settore residenziale: +46,7% per il numero di abitazioni e +44,7% per la superficie utile abitabile.L'edilizia non residenziale nel secondo trimestre dell'anno aumenta del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Scendono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 778,675 miliardi di euro, dai 779,426 miliardi della lettura precedente. Salgono a 10 milioni di euro i prestiti marginali da zero della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 104 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,87%.

Titoli di Stato tedeschi in lieve calo. Il Bund future di dicembre 2021 scebde a 169,54 punti (-0,07%) ed il Bobl future si attesta a 134,73 punti (-0,03%).

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