Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l'Insee ha reso noto che nel mese di ottobre la spesa per consumi è scesa dello 0,4% su base mensile, dopo una crescita dello 0,2% rilevata il mese precedente (rivista da -0,2%). Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva dello 0,3%.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione. Nel mese di novembre l'indice dei prezzi al consumo è atteso in crescita dello 0,4% su base mensile superiore alla rilevazione precedente (+0,2%) ed è atteso in crescita del 2,8% su base annuale (dal +2,6% precedente). L'indice armonizzato dovrebbe salire dello 0,4% su base mensile, pari alla lettura precedente, e aumentare del 3,4% su base annua, dal +3,2% precedente.

In Francia l'Insee ha reso noto che il dato finale del Pil relativo al terzo trimestre 20210 e' salito del 3% su base trimestrale, risultando pari alle stime preliminari e alle attese.

In Spagna in ottobre le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, dal -0,1% della lettura precedente. Su base mensile le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,1% su base destagionalizzata.

In Germania nel mese di novembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5,3%, risultando pari alle attese e inferiore alla rilevazione precedente, fissata su un indice del +5,4%. Il numero di disoccupati è diminuito di 34 mila unità a fronte di un decremento atteso di 25.000 unità e dopo un decremento di 39 mila unità in ottobre.

Secondo i dati definitivi resi noti dall'Istat, nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.La crescita congiunturale del Pil diffusa il 29 ottobre 2021 era stata anch'essa del 2,6% mentre quella tendenziale era stata del 3,8%. Il terzo trimestre del 2021 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2020.La variazione acquisita per il 2021 è pari a +6,2%.Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con un incremento del 2,2% dei consumi finali nazionali e dell'1,6% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, del 2,1% e del 3,4%.La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +2 punti percentuali alla crescita del Pil: +1,7 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,3 gli investimenti fissi lordi e un contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil in misura di +0,1 punti percentuali, mentre la domanda estera netta ha contributo per +0,5 punti percentuali.Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di industria e servizi, cresciuti rispettivamente dello 0,7% e del 3,4%, mentre il comparto dell'agricoltura e della pesca registra una riduzione del 2,1%

In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull'inflazione nell'Eurozona nel mese di novembre si attesta a +4,9% su base annuale, in crescita dalla rilevazione precedente (+4,1%) e superiore alle attese (+4,5%). L'indice Core è atteso in crescita del 2,6% su base annuale dopo un incremento del 2,1% nella lettura precedente.

L'Istat rende noto che nel mese di novembre 2021 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).L'ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell'inflazione è ancora una volta in larga parte dovuta ai prezzi dei Beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%) e, in particolare, a quelli della componente non regolamentata (da +15,0% a +24,3%), mentre la componente regolamentata, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, registra un lieve rallentamento (da +42,3% a +41,8%). Accelerano rispetto al mese di ottobre, ma in misura minore, anche i prezzi dei Beni alimentari sia lavorati (da +1,0% a +1,7%) sia non lavorati (da +0,8% a +1,5%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +3,6%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +1,1% di ottobre a +1,4%.L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+7,9%) e, in misura minore, degli Alimentari lavorati (+0,9%) e non lavorati (+1,4%). Diminuiscono, invece, per ragioni ascrivibili per lo più a fattori stagionali, i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,7%).Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +4,2% a +5,3%) sia quelli dei servizi (da +1,3% a +1,7%); il differenziale inflazionistico tra questi ultimi e i prezzi dei beni rimane negativo (-3,6 punti percentuali), ampliandosi rispetto a quello registrato a ottobre (-2,9).L'inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,9% per l'indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +1,0% a +1,4%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +3,1% a +3,8%).Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,8% su base mensile e del 4,0% su base annua (da +3,2% di ottobre).

Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP per un totale di 5,750 miliardi di euro. Sono stati assegnati BTP agosto 2026 (isin IT0005454241) per 2,000 mld di euro. Il rendimento si è attestato al +0,19% in calo di 9 punti base dall'asta del 28 ottobre e con bid to cover pari a 1,52. Sono poi stati collocati BTP giugno 2032 (isin IT0005466013) per 2,250 mld di euro. Il rendimento si è attestato all'1,02% (-2 pb) e bid to cover pari a 1,47. Infine sono stati assegnati 1,500 mld di euro in CCTeu 2029 (Isin IT0005451361) al +0,02% (+3 pb rispetto all'asta precedente), con bid to cover di 1,49.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 786,639 miliardi di euro, dai 771,470 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 129 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,94%.

Titoli di Stato tedeschi in verde. Il Bund future di dicembre 2021 sale a 172,56 punti (+0,33%) ed il Bobl future si attesta a 135,63 punti (+0,07%).

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