Avvio di seduta in rialzo per l'azionario italiano ed europeo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,69% e il Ftse Italia All Share lo 0,71 per cento. I titoli del debito sovrano europeo si mantengono sostanzialmente stabili durante i primi scambi con i rendimenti del BTP e del Bund che aumentano di un 1 punto base lasciando lo spread a 99 punti base.

Intonazione positiva per il settore delle utility, con il Ftse Italia Utenze in crescita dello 0,63 per cento. Italgas guadagna l'1,32%, A2A lo 0,70%, Enel lo 0,46% ed Hera lo 0,6 per cento. Il settore ha subito forti ribassi in settimana, in concomitanza con le tensioni internazionali sui prezzi dell'energia che stanno spingendo il governo a studiare dei provvedimenti che consentano di calmierare i prezzi. Italgas ha presentato al mercato l'operazione di acquisizione della greca Depa che dovrebbe consentire un incremento dell'utile del 5-10% tra il 2022 e il 2023.

Le quotazioni del petrolio segnano un leggero ripiegamento, con il Brent in calo dello 0,3% a 75,44 dollari. Il comparto oil appare però positivamente intonato a Milano. Eni guadagna l'1,18% e si avvantaggia della decisione di JP Morgan di promuovere il titolo da underweight a overweight con prezzo obiettivo in crescita da 12 a 15 euro.

Bene a Milano anche la moda. Performance molto positive per Moncler (+2,55%), Ferragamo (+1,85%) e Brunello Cucinelli (+2,42%).

Ferrari perde invece lo 0,9% dopo la decisione di Exane di tagliare il rating da outperform a neutral. Stellantis guadagna a Milano l'1,32% nel contesto di una intonazione positiva del settore automobilistico europeo (STOXX Europe 600 Automobiles & Parts +0,41%). Reuters ha però riportato di nuovi impatti sulla produzione a Belvidere (Ill.) e Windsor (Ont.) a causa della carenza di chip che tormenta il settore. L'amministratore delegato del gruppo Carlos Tavares lascerà il cda di Airbus nel 2022.

Generali guadagna lo 0,45% e resta all'attenzione per gli attriti sulla governance. Il patto parasociale tra Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone è salito all'11,06% Si attendono anche novità sull'opa su Cattolica (+0,28%).

Positivo anche il settore del credito (Ftse Italia Banche +0,48%). Unicredit guadagna lo 0,46% e il mercato si interroga sugli esiti del complesso dossier MPS (+0,41%).

In calo, tra i minori, FNM *(-1,61%): il cda ha approvato il piano strategico al 2025 che prevede investimenti per circa € 850 mln, un programma EMTN fino a € 1 mld e dividendo da 2,3 centesimi sul 2021 con crescita media del 16% tra 2022 e 2025.

(GD - www.ftaonline.com)