La Borsa di New York ha aperto la prima seduta della settimana in deciso ribasso penalizzata dall'aumento dei rendimenti obbligazionari. Il Dow Jones cede l'1,2%, l'S&P 500 l'1,3% ed il Nasdaq Composite l'1,4%.
Inflazione, politica monetaria della Fed, lockdown in Cina, crescita economica e conflitto in Russia sono i fattori che continuano a spaventare gli investitori.
Tra i titoli in evidenza Coty -3%. Il gruppo dei cosmetici ha alzato la guidance sull'esercizio 2022 grazie alla solida domanda registrata nei cosmetici di lusso. Il gruppo newyorkese ha comunicato risultati per il terzo trimestre dell'anno fiscale 2022 (chiuso lo scorso 31 marzo) segnati da ricavi in crescita del 15% annuo a 1,19 miliardi, contro gli 1,15 miliardi del consensus di Refinitiv. Nella sola divisione Prestige (che comprende marchi come Gucci, Hugo Boss e Burberry) il progresso è stato del 21% annuo a 726 milioni di dollari. La previsione relativa all'eps rettificato nell'anno è stata migliorata da 22-26 a 23-27 centesimi.
Rivian Automotive -13%. Secondo fonti citate dalla Cnbc, Ford Motor si prepara a vendere 8 milioni di azioni del nel produttore di truck elettrici, dopo che domenica è scaduto il periodo di lock-up. Il colosso di Dearborn ha chiuso il primo trimestre con un rosso monstre di 3,1 miliardi di dollari, in larga parte a causa della minusvalenza maturata sulla partecipazione nel capitale della start-up californiana, quotata al Nasdaq dallo scorso autunno. Ford, che complessivamente detiene 102 milioni di azioni Rivian, realizzerà la vendita attraverso Goldman Sachs. Secondo la Cnbc anche Jp Morgan Chase & Co. starebbe piazzando sul mercato un pacchetto di 13-15 milioni di titoli per un venditore di cui non è nota l'identità (il primo azionista di Rivian è Amazon.com, che ha segnato nel primo trimestre perdite nette per 3,84 miliardi).
Tyson Foods +0,3%. Il gruppo alimentare ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in crescita da 476 milioni, pari a 1,30 dollari per azione, a 829 milioni, e 2,28 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 2,29 dollari, ampiamente sopra agli 1,89 dollari del consensus di FactSet. Nei tre mesi il colosso della carne dell'Arkansas ha registrato un progresso delle vendite da 11,30 a 13,12 miliardi di dollari, anche in questo caso sopra ai 12,84 miliardi stimati dagli analisti.
Sul fronte macroeconomico le scorte all'ingrosso, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, a marzo sono salite del 2,3% mensile, contro il 2,8% di febbraio (1,2% l'incremento di gennaio), in linea con la lettura preliminare diffusa a fine aprile.

(RV - www.ftaonline.com)