La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso rialzo sostenuta dai colossi tecnologici e dal dato sulle vendite retail che ha attenuato i timori sul rallentamento dell'economia. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,34%, l'S&P 500 il 2,02% ed il Nasdaq Composite il 2,76%.
Tra i titoli in evidenza Citigroup +7,73%. La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha investito altri 3 miliardi di dollari nel gruppo bancario nel corso del primo trimestre.
Walmart -11,35%. Il colosso della distribuzione ha tagliato la stima sull'utile per azione per l'esercizio fiscale 2023 (ora atteso in calo dell'1%).
Take-Two Interactive Software +11,78%. Il gruppo dei videogiochi (noto soprattutto per la serie campione d'incassi di Grand Theft Auto) ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre segnati da profitti netti in declino da 219 milioni, pari a 1,88 dollari per azione, a 111 milioni, e 95 centesimi, contro i 65 centesimi stimati dagli analisti. I ricavi sono cresciuti nei tre mesi dell'11% annuo a 930 milioni di dollari, contro gli 897 milioni attesi.
United Airlines +7,88%. La compagnia aerea ha alzato la stima sui ricavi del secondo trimestre.
Sul fronte macroeconomico le vendite al dettaglio, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, sono salite nel mese di aprile dell'8,2% annuo, contro il 7,3% precedente (18,2% il rimbalzo di febbraio). Su base mensile le vendite al dettaglio sono invece cresciute dello 0,9% contro l'1,4% della lettura finale di marzo (0,8% in febbraio) e l'1,0% del consensus di Dow Jones Newswires and The Wall Street Journal.
La produzione industriale, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve (Fed), è salita nel mese di aprile del 6,40% annuo, contro il 5,47% di marzo (7,51% in febbraio). Su base mensile la produzione industriale è invece cresciuta dell'1,1% contro lo 0,9% dei precedenti due mesi (1,4% in gennaio) e lo 0,5% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. la capacità di utilizzo degli impianti si è attestata lo scorso mese al 79,0% contro il 78,2% precedente (77,7% in febbraio) e il 78,6% stimato dagli economisti.
Le scorte di magazzino, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, sono cresciute a marzo del 2,0% mensile, contro l'1,8% della lettura finale di febbraio (1,3% in gennaio) e l'1,9% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.
L'Housing Market Index (indice del mercato immobiliare), secondo quanto comunicato dalla National Association of Home Builders (Nahb), ha registrato a maggio un calo a 69 punti dai 77 punti di aprile (79 punti in marzo), contro i 75 punti del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.

(RV - www.ftaonline.com)