La Borsa di New York ha aperto la seduta in ribasso. Il Dow Jones cede lo 0,7%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite lo 0,8%. Gli incoraggianti dati sul mondo del lavoro pubblicati in giornata hanno spinto al rialzo le probabilità di una sterzata restrittiva da parte della Fed.
Tra i titoli in evidenza General Motors +3%. Il gruppo automobilistico ha comunicato di attendersi per il primo semestre un risultato operativo superiore alla guidance.
Take-Two Interactive Software -0,2%. Jefferies ha alzato il rating sul titolo del produttore di videogame a "buy" da "hold".
Pvh Corporation -0,3%. Il gruppo dell'abbigliamento (che controlla marchi del calibro di Calvin Klein e Tommy Hilfiger) ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti per 99,9 milioni contro il rosso di 15,4 milioni di un anno prima. L'eps si è attestato a 1,38 dollari, ampiamente sopra agli 84 centesimi del consensus di FactSet. Nei tre mesi allo scorso 2 maggio, la società newyorkese ha registrato un rimbalzo delle vendite del 55% annuo (95% per quelle digitali) a 2,08 miliardi di dollari, contro gli 1,90 miliardi attesi dagli analisti.
Sul fronte macroeconomico la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di maggio, una crescita di 978 mila nuovi impieghi, da +654 mila unità della rilevazione precedente (rivisto da +742 mila unità) risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 650 mila posti di lavoro.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 28 maggio si sono attestate a 385 mila unità, inferiori alle attese (390 mila) e al dato della settimana precedente (405 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 21 maggio) si attesta a 3,771 milioni, superiore a 3,602 milioni della rilevazione precedente (attese 3,615 milioni).
L'Indice del costo del lavoro è cresciuto dell'1,7% nel primo trimestre, dal -0,3% precedente (consensus -0,4%). Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l'indice di produttività dei settori non agricoli è cresciuto del 5,4% t/t pari al precedente (+5,5% t/t il consensus).
Markit ha reso noto che nel mese di maggio l'Indice IHS PMI dei Servizi e' salito a 70,4 punti da 64,7 della lettura precedente, indicando un solido incremento delle condizioni operative. Le attese erano fissate su un indice a 70,1 punti.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che a maggio l'indice ISM non manifatturiero si è attestato a 64 punti dai 62,7 punti di aprile. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 63 punti.

(RV - www.ftaonline.com)