La Borsa di New York ha aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo sostenuta da alcune brillanti trimestrali societarie e dall'inatteso incremento delle vendite al dettaglio. Il Dow Jones avanza dello 0,6%, l'S&P 500 dello 0,5% ed il Nasdaq Composite dello 0,3%.
Tra i titoli in evidenza Alcoa Corporation +12%. Il colosso dell'alluminio ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti per 337 milioni, pari a 1,76 dollari per azione, contro il rosso di 49 milioni, e 26 centesimi di un anno prima. Su base rettificata Alcoa ha registrato un eps di 2,05 dollari, a fronte di vendite aumentate da 2,37 a 3,11 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 1,76 dollari e 2,93 miliardi rispettivamente. Approvato un nuovo buyback da 500 milioni di dollari.
Virgin Galactic -14%. Il tour operator spaziale ha ritardato l'avvio dei servizi commerciali per problemi strutturali della navicella.
Goldman Sachs +2%. La banca d'affari ha annunciato risultati trimestrali superiori alle attese. Nel terzo trimestre l'utile netto è balzato a 5,28 miliardi di dollari (14,93 dollari per azione) da 3,23 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti avevano previsto 10,11 dollari per azione.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di settembre una variazione positiva dello 0,7%, superiore alle attese (-0,2% m/m) dopo un incremento dello 0,9% del mese precedente (rivisto da +0,7%). L'indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,8% dopo la crescita del 2% della rilevazione precedente, rivisto da +1,8% (consensus +0,5%).
I prezzi alle importazioni nel mese di settembre sono cresciuti dello 0,4% su base mensile dopo il decremento dello 0,3% della rilevazione precedente. Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dello 0,6% su base mensile. Su base annuale, i prezzi delle importazioni sono aumentati del 9,2% da settembre 2020 a settembre 2021. I prezzi delle esportazioni sono aumentati dello 0,1%, dopo l'incremento dello 0,4% rilevato ad agosto. Rispetto a un anno fa i prezzi delle esportazioni sono cresciuti del 16,3%.
La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di ottobre a +19,8 punti da +34,3 punti di settembre, risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 27 punti.
Il Census Bureau reso noto che le Scorte di magazzino crescono dello 0,6% ad agosto, risultando pari alle attese e alla lettura precedente (rivista da +0,5%).
La stima preliminare di ottobre dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 71,4 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori, pari a 73,1 punti, e alla lettura precedente, pari a 72,8 punti. L'indice sulle aspettative future è sceso a 67,2 punti da 68,1 precedenti (attese 70,3 punti).

(RV - www.ftaonline.com)