La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo in attesa delle indicazioni che arriveranno più tardi dalla Fed. Il Dow Jones avanza dello 0,1%, l'S&P 500 dello 0,2%, il Nasdaq Composite dello 0,4%.
Tra i titoli in evidenza Apple -1%. Il gruppo di Cupertino ha comunicato per il terzo trimestre 2021 (tradizionalmente il più debole per Cupertino), profitti netti quasi raddoppiati da 11,25 miliardi, pari a 65 centesimi per azione, a 21,74 miliardi, e 1,30 dollari, contro gli 1,01 attesi dagli analisti. I ricavi totali sono cresciuti nei tre mesi allo scorso 26 giugno da 59,69 a 81,43 miliardi di dollari, contro i 73,30 del consensus di Refinitiv. A deprimere i corsi sono le dichiarazioni del chief financial officer Luca Maestri. "Ci attendiamo una solida crescita in doppia cifra per i ricavi nel trimestre di settembre. Prevediamo però che sarà inferiore al 36% annuo registrato nei tre mesi alla fine di giugno", ha sottolineato il manager romano.
Microsoft +0,5%. Il gigante di Redmond ha comunicato per l'anno fiscale 2021 (chiuso lo scorso 30 giugno) ricavi in crescita del 18% a 168,01 miliardi di dollari, a fronte del rimbalzo del 38% dei profitti a 61,3 miliardi. Nel solo quarto trimestre i profitti netti si sono attestati a 16,46 miliardi, pari a 2,17 dollari per azione, contro gli 1,92 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono saliti nei tre mesi del 21% annuo a 46,15 miliardi, contro i 44,22 miliardi attesi dagli analisti.
Boeing +6%. Il colosso aerospaziale ha registrato nel secondo trimestre un risultato netto adjusted positivo per 0,40 dollari contro la perdita di 0,83 dollari del consensus. Meglio del previsto anche i ricavi, balzati del 44% a 17 miliardi di dollari (consensus 16,54 miliardi).
Alphabet +4%. La casa madre di Google ha presentato risultati relativi al secondo trimestre segnati da ricavi generati dalla pubblicità balzati del 69% annuo. Nei tre mesi i profitti netti sono quasi triplicati da 6,96 miliardi, pari a 10,13 dollari per azione, a 18,53 miliardi, e 27,26 dollari. I ricavi totali sono cresciuti del 62% annuo a 61,9 miliardi dollari, contro i 56,2 miliardi del consensus di Refinitiv, mentre quelli al netto dei costi di acquisizione del traffico) sono saliti da 31,6 a 50,9 miliardi.
Pfizer +2%. Il colosso farmaceutico ha alzato la stima sui profitti adjusted annuali a 3,95-4,05 dollari per azione da 3,55-3,65 dollari della precedente guidance.
Sul fronte macroeconomico la bilancia commerciale di beni a maggio ha segnato un deficit pari a 91,2 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 88,1 mld del mese precedente e fronte di un deficit atteso pari a 88 mld. Le importazioni sono aumentate a 236,7 miliardi di dollari (+3,5 mld di dollari rispetto a maggio) mentre le esportazioni sono cresciute a 145,5 mld (0,5 miliardi di dollari in meno rispetto a maggio).
A giugno le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una variazione positiva dello 0,8% risultando inferiori alle attese e alla rilevazione precedente, fissate rispettivamente su un indice dell'1,2% e del +1,3%.

(RV - www.ftaonline.com)