La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta del mese di dicembre in ribasso dopo la notizia del primo caso di variante Omicron negli Usa (in California). Il Dow Jones ha perso l'1,34%, l'S&P 500 l'1,18% ed il Nasdaq Composite l'1,83%.
L'edizione del Beige Book diffusa mercoledì dalla Federal Reserve (Fed), relativa al periodo fino allo scorso 19 novembre, mostra come l'attività economica sia cresciuta in Usa a un ritmo da modesto a moderato nella maggior parte dei dodici distretti in cui vengono divisi gli Stati Uniti. Diversi distretti hanno notato che, nonostante la forte domanda, la crescita è stata frenata dalle interruzioni della supply chain e dalla carenza di manodopera. La spesa dei consumatori è aumentata moderatamente mentre le scorte basse hanno frenato le vendite di alcuni articoli, in particolare di veicoli leggeri. "I prezzi sono saliti a un ritmo da moderato a robusto, con aumenti diffusi in tutti i settori dell'economia", ha sottolineato la Fed.
Tra i titoli in evidenza Salesforce.com -11,32%. Il gigante del customer relationship management ha fornito un outlook per il primo trimestre deludente. I ricavi sono attesi tra 7,22 e 7,25 miliardi di dollari contro i 7,36 miliardi del consensus.
Lennar +3,30%. Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo del costruttore a "buy".
Hewlett Packard Enterprise -1,39%. L'azienda californiana (nata nel 2015 dallo spin-off delle attività enterprise di HP) ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre dell'esercizio 2021 segnati da profitti netti rimbalzati da 157 milioni di dollari, pari a 12 centesimi per azione, a 2,55 miliardi, e 1,91 dollari. Su base rettificata l'eps è cresciuto da 41 a 52 centesimi, a fronte di ricavi aumentati del 2% annuo a 7,35 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 48 centesimi e 7,38 miliardi rispettivamente.
Sul fronte macroeconomico la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di novembre una crescita di 534 mila nuovi impieghi, da +570 mila unità della rilevazione precedente (rivisto da +571 mila unità) risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 525 mila posti di lavoro.
Markit Economics ha pubblicato la lettura definitiva dell'Indice PMI Manifatturiero relativo al mese di novembre, in calo marginale a 58,3 punti dai 58,4 di ottobre (consensus e dato flash a 59,1 punti).
Il Census Bureau reso noto che negli States la spesa per le costruzioni e' cresciuta dello 0,2% a ottobre dopo essere diminuita dello 0,1% a settembre (dato rivisto da -0,5%), risultando inferiore alle attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,4%.
L'Institute for Supply Management ha reso noto che nel mese di novembre l'Indice ISM Manifatturiero è salito a 61,12 punti dai 60,8 punti registrati ad ottobre. Il dato e' risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 61 punti.

(RV - www.ftaonline.com)