La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana senza grandi variazioni. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,03%, l'S&P 500 lo 0,01% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,30%.
I listini Usa, dopo un avvio positivo sostenuto dalla nuova misura di stimolo della People's Bank of China (PboC), hanno perso forza condizionate ancora dai timori sull'inflazione e sullo stato di salute dell'economia.
Tra i titoli in evidenza Palo Alto Networks +8,89%. L'azienda californiana specializzata in sicurezza informatica ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre del suo esercizio segnati da ricavi in crescita da 1,07 a 1,39 miliardi di dollari, contro gli 1,36 miliardi del consensus di FactSet. Nei tre mesi allo scorso 30 aprile, Palo Alto Networks ha registrato perdite sostanzialmente dimezzate da 145,1 milioni, pari a 1,50 dollari per azione, a 73,2 milioni, e 74 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 1,79 dollari contro gli 1,68 dollari del consensus di FactSet.
PPG Industries -2,36%. Berenberg ha tagliato il rating sul titolo del gruppo delle vernici a "hold" da "buy".

Deere & Co -14,05%. Il produttore di trattori ha alzato la stima sull'utile netto 2022 a 7,0-7,4 miliardi di dollari da 6,7-7,1 miliardi della precedente guidance. Titolo però penalizzato dall'andamento del giro d'affari trimestrale; i ricavi netti nel secondo trimestre sono aumentati del 9,4% a 12,03 miliardi di dollari, cifra inferiore ai 13,2 miliardi indicata dagli analisti.
Applied Materials -3,86%. Il fornitore di strumenti per la manifattura di chip ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio (chiuso lo scorso 1° maggio) segnati da un eps rettificato in crescita da 1,63 a 1,85 dollari, a fronte di ricavi in progresso da 5,58 a 6,25 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 1,90 dollari e 6,35 miliardi rispettivamente. Il gruppo californiano ha sottolineato come la domanda sia alta visto che nei periodi peggiori della pandemia i produttori di semiconduttori non riuscivano a stare dietro agli ordinativi. Il problema, però, è che anche Applied Materials ha bisogno di chip e di altra componentistica e per questo sente l'impatto della crisi della supply chain. Per il terzo trimestre Applied Materials stima ricavi compresi tra 5,85 e 6,65 miliardi di dollari, sotto ai 6,68 miliardi del consensus di FactSet.
Nell'arco della settimana il Dow Jones ha perso il 2,90%, l'S&P 500 il 3,05% ed il Nasdaq Composite il 3,82%. Per il Dow Jones si tratta dell'ottava settimana di fila con il segno meno (settima per S&P 500 e Nasdaq).

(RV - www.ftaonline.com)