La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso ribasso. Il Dow Jones ha perso l'1,11%, l'S&P 500 l'1,34% e il Nasdaq Composite il 2,11%. Il numero uno della Fed, Jerome Powell, ha detto di attendersi nei prossimi mesi un aumento dell'inflazione ma che la pressione sui prezzi (transitoria) non sarà motivo sufficiente per un aumento dei tassi. Le parole di Powell non sono riuscite a raffreddare i timori sull'incremento dei rendimenti obbligazionari a lungo termine. Continua a soffrire il comparto tecnologico mentre il settore energetico si è avvantaggiato del rally del greggio. Il meeting OPEC+ ha deciso di mantenere invariata la produzione ad aprile (il mercato scommetteva sull'aumento di 1,5 milioni di barili al giorno).
Tra i titoli in evidenza American Eagle Outfitters +8,89%. Il retailer d'abbigliamento ha comunicato risultati per il quarto trimestre segnati dal crollo dei profitti netti del 26% annuo a 3,5 milioni di dollari. L'eps è sceso da 3 a 2 centesimi, mentre quello rettificato si è attestato a 39 centesimi, contro i 36 centesimi del consensus di FactSet. Nei tre mesi le vendite nette sono calate dell'1,7% annuo (1% la contrazione a perimetro costante), a 1,29 miliardi, contro gli 1,28 miliardi stimati dagli analisti.
Burlington Stores +11,10%. La catena di grandi magazzini ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel quarto trimestre l'utile per azione adjusted di è attestato a 2,44 dollari su ricavi per 2,28 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 2,12 dollari su ricavi per 2,08 miliardi.
Marvell Technology Group -12%. Il produttore di semiconduttori ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre 2020 segnati da profitti netti sostanzialmente azzeratisi da 1,77 miliardi di dollari, pari a 24 centesimi per azione, a 16,5 milioni, e 2 centesimi. La performance dell'ultimo periodo del precedente esercizio era però stata condizionata in positivo dai proventi delle dismissioni. Su base rettificata l'eps è dunque salito da 17 a 29 centesimi, a fronte di ricavi in crescita da 717,7 a 797,8 milioni di dollari. Il consensus di FactSet era per 29 centesimi e 786,1 milioni rispettivamente.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 26 febbraio si sono attestate a 745 mila unità, inferiori alle attese (750 mila) ma superiore al dato della settimana precedente (736 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 19 febbraio) si attesta a 4,295 milioni, inferiore a 4,419 milioni della rilevazione precedente (attese 4,300 milioni). L'Indice del costo del lavoro è cresciuto del 6% nel quarto trimestre, dal +6,8% precedente (consensus +6,6%).
Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l'indice di produttività dei settori non agricoli è diminuito del 4,2% t/t da -4,8% precedente (-4,7% t/t il consensus).
Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di gennaio la domanda di beni durevoli è cresciuta del 2,6% su base mensile dal +1,6% precedente (rivisto da +1,1%). Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono aumentati dell'1,7% dal +1,9% precedente. Gli ordinativi di beni esclusi i mezzi per la difesa sono aumentati del 2,3% pari alla lettura precedente.

(RV - www.ftaonline.com)