La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso rialzo con il ritrovato ottimismo da parte degli investitori grazie ad alcune brillanti trimestrali societarie. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,61%, l'S&P 500 l'1,99% ed il Nasdaq Composite il 2,68%.
Tra i titoli in evidenza Nvidia +5,16%. Il colosso californiano dei chip ha registrato un nuovo record di ricavi nel primo trimestre.
Macy's +19,31%. Il gruppo della grande distribuzione ha alzato la stima sull'utile per azione adjusted dell'esercizio fiscale 2022 a 4,53-4,95 dollari da 4,13-4,52 dollari della precedente guidance.
Twitter +6,40%. Alcuni investitori del social media accusano Elon Musk di aver manipolato il mercato comunicando in ritardo il superamento della soglia del 5% del capitale.
Splunk +9,54%. L'azienda specializzata in software per l'analisi dei big data ha comunicato risultati per il primo trimestre segnati da perdite nette in calo da 471 milioni, pari a 2,89 dollari per azione, a 304 milioni, e 1,90 dollari. Su base rettificata il rosso è sceso da 91 a 32 centesimi per azione, contro i 74 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono cresciuti da 502 a 674 milioni di dollari, contro i 631 milioni stimati dagli analisti.
Alibaba +14,68%. Il colosso e-commerce ha annunciato una trimestrale superiore alle attese.
Sul fronte macroeconomico il Pil, secondo quanto comunicato dal Bureau of Economic Analysis (Bea), nel primo trimestre 2022 ha registrato un calo dell'1,5% sequenziale, contro il precedente progresso del 6,9% (2,3% nel terzo trimestre) e il rialzo dell'1,3% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Il dato è stato rivisto al ribasso dalla flessione dell'1,4% della prima lettura preliminare diffusa a fine aprile.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 21 maggio a 210.000 unità dalle 218.000 della precedente settimana e sotto alle 215.000 del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.
Il Pending Home Sales Index (che misura la variazione nel numero di case in appalto da vendere) è calato nel mese di aprile a 99,3 punti dai 103,3 punti della lettura finale di marzo (105,0 punti in febbraio), attestandosi sui minimi dai 69,0 punti dell'aprile 2020. L'indice è crollato del 3,9% su base mensile, dopo il precedente declino dell'1,6% (4,0% la flessione di febbraio) e contro il ribasso del 2,0% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Lo ha comunicato la National Association of Realtors (Nar, federazione del settore immobiliare con sede a Chicago).

(RV - www.ftaonline.com)