L'indice S&P500 ed il Nasdaq Composite hanno chiuso la seduta in rialzo e sui livelli più alti di sempre sostenuti dal comparto della distribuzione e da quello tecnologico. Il Dow Jones, penalizzato da Cisco, ha perso lo 0,17%.
Tra i titoli in evidenza Nvidia +8,25%. L'azienda delle schede grafiche ha comunicato per il terzo trimestre l'ennesimo record di ricavi, rimbalzati del 50% annuo a 7,10 miliardi di dollari, contro i 6,82 miliardi del consensus di FactSet. L'eps rettificato si è attestato a 2,97 miliardi, pari a 1,17 dollari per azione, contro gli 1,11 dollari stimati dagli analisti.
Cisco Systems -5,51%. Il colosso delle infrastrutture di rete ha comunicato per il primo trimestre del suo esercizio profitti sopra al consensus ma anche una guidance per il secondo sotto alle attese di Wall Street. Nei tre mesi allo scorso 30 ottobre Cisco ha registrato un eps di 82 centesimi, contro i 79-81 centesimi della guidance e gli 80 centesimi del consensus di Refinitiv. I ricavi sono invece saliti del 9% annuo a 12,90 miliardi, contro i 12,98 miliardi stimati dagli analisti. Per il trimestre in corso il gruppo di San Jose si attende una crescita delle vendite compresa tra il 4,5% e il 6,5% contro il 7,4% del consensus di Refinitiv.
Victoria's Secret +14,79%. Il retailer di intimo ha comunicato risultati per il terzo trimestre segnati dalla crescita delle vendite del 7% annuo (ma in calo del 9% rispetto al pari periodo del 2019) a 1,44 miliardi di dollari, sotto agli 1,46 miliardi del consensus di FactSet. L'eps si è dimezzato da 1,62 dollari a 81 centesimi, sopra però ai 60-70 centesimi della guidance e ai 70 centesimi attesi dagli analisti.
Macy's 21,11+. Il gruppo della grande distribuzione ha rivisto al rialzo le stime 2021; i ricavi sono ora attesi tra 24,12 e 24,28 miliardi da 23,55-23,95 miliardi della precedente guidance. L'utile per azione è visto tra 4,57 e 4,76 dollari (da 3,41-3,75 dollari).
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 12 novembre si sono attestate a 268 mila unità, superiori alle attese (260 mila) ma inferiori al dato della settimana precedente (269 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 29 ottobre) si attesta a 2,080 milioni, inferiore a 2,209 milioni della rilevazione precedente (attese 2,120 milioni).
La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di novembre a 39 punti da 23,8 di ottobre e a fronte di attese degli analisti pari a 24 punti.
Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di ottobre, l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,9% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (+0,8%) e in crescita dal +0,1% rilevato a settembre (rivisto da +0,2%).

(RV - www.ftaonline.com)