La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo spinta dall'ottimismo sulla ripresa economica e dal comparto tecnologico. Il Dow Jones guadagna lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite l'1,2%. L'indice delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione ha superato per la prima volta nella storia quota 4 mila punti.
Tra i titoli in evidenza Micron Technology +5%. Il produttore di chip ha presentato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in crescita da 405 milioni di dollari, pari a 36 centesimi per azione, a 603 milioni, e 53 centesimi. Su base rettificata l'eps è più che raddoppiato da 45 a 98 centesimi, a fronte di ricavi rimbalzati del 30% annuo a 6,24 miliardi di dollari. Il consensus di Refinitiv era invece per 95 centesimi e 6,21 miliardi rispettivamente. Nei tre mesi allo scorso 4 marzo, le vendite delle sole memorie Dram (dynamic random access memory, usate prevalentemente in pc e server) sono decollate del 71% annuo a 4,43 miliardi di dollari, contro i 4,30 miliardi del consensus di FactSet.
Uber Technologies +3%. Jefferies ha avviato la copertura sul titolo con rating "buy" e target price a 75 dollari.

Pfizer -0,1%. Il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dal gruppo farmaceutico con il partner tedesco BioNTech risulta efficace anche contro la variante sudafricana. Secondo l'ultima fase di test clinici viene anche confermata la protezione superiore al 91% per una durata di almeno 6 mesi dalla seconda inoculazione.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 26 marzo si sono attestate a 719 mila unità, superiori alle attese (680 mila) e al dato della settimana precedente (658 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 19 marzo) si attesta a 3,794 milioni, inferiore a 3,840 milioni della rilevazione precedente (attese 3,775 milioni).
Markit ha reso noto che nel mese di marzo l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' salito a 59,1 punti da 58,6 della lettura precedente, indicando un solido incremento delle condizioni operative, indicando la seconda lettura più alta da maggio 2007. Le attese erano fissate su un indice a 59 punti.
La spesa per le costruzioni e' diminuita dello 0,8% a febbraio dopo essere aumentata dell'1,2% a gennaio (dato rivisto da +1,7%), risultando superiore alle attese degli economisti fissate su un calo dell'1%.

L'Institute for Supply Management ha reso noto che l'Indice ISM Manifatturiero, nel mese di marzo, si è attestato a 64,7 punti dai 60,8 punti del mese precedente. Il dato è risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell'indice pari a 61,3 punti.

(RV - www.ftaonline.com)