La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ordine sparso. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,21% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite hanno perso rispettivamente lo 0,11% e lo 0,82%.
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che la banca centrale degli Stati Uniti è "sulla buona strada" per iniziare a ridurre il piano di acquisti mensile. Powell tuttavia si aspetta che l'inflazione potrà diminuire a partire dal prossimo anno con l'attenuarsi delle pressioni derivanti dal COVID."È probabile che i vincoli all'offerta e l'inflazione elevata dureranno più a lungo del previsto e fino al prossimo anno, e lo stesso vale per la pressione sui salari", ha aggiunto, sottolineando che "se dovessimo vedere un rischio di inflazione in costante aumento, useremmo sicuramente i nostri strumenti".
Tra i titoli in evidenza Intel -11,68%. Il colosso dei semiconduttori ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti in decisa crescita da 4,28 miliardi, pari a 1,02 dollari per azione, a 6,82 miliardi, e 1,67 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 1,71 dollari, ampiamente sopra agli 1,11 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono aumentati da 18,33 a 19,19 miliardi di dollari ma su base rettificata sono stati pari a 18,1 miliardi, contro i 18,2 miliardi stimati dagli analisti. Intel ha anche annunciato l'uscita del chief financial officer George Davis entro maggio 2022.
Honeywell International -3,17%. Il colosso specializzato nel controllo e automazione nel settore industriale o domestico, nei componenti per il settore aeronautico e automobilistico e nei materiali speciali ad elevate prestazioni, ha rivisto al ribasso la stima sui ricavi 2021 a 34,2-34,6 miliardi di dollari da 34,6-35,2 miliardi della precedente guidance a causa delle criticità nella catena di approvvigionamenti.
Mattel +0,59%. Il gruppo dei giocattoli ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti rimbalzati da 311 milioni di dollari, pari a 89 centesimi per azione, a 813 milioni, e 2,29 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 84 centesimi, a fronte di vendite in crescita dell'8% annuo (12% in Nordamerica) a 1,76 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 72 centesimi e 1,69 miliardi rispettivamente.
PPG Industries -2,02%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo del produttore di vernici a "neutral" da "overweight".
American Express +5,50%. Il gigante delle carte di credito ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel periodo luglio-settembre l'utile per azione si è attestato a 2,27 dollari su ricavi per 10,93 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,80 dollari su ricavi per 10,52 miliardi.
Sul fronte macroeconomico Markit ha reso noto che nel mese di ottobre l'Indice PMI Manifatturiero (flash) è atteso a 59,2 punti in calo dai 60,7 punti del mese precedente, sui minimi da 7 mesi. La rilevazione di ottobre evidenzia un ritorno alla crescita delle attività dei servizi, con l'indice che sale a 58,2 punti da 54,9 precedenti, ma con difficoltà da parte delle aziende a soddisfare la domanda a causa di strozzature della catena di approvvigionamento e della carenza di manodopera, che a loro volta determinano un forte aumento dei prezzi. L'indice Composite è atteso a 57,3 punti da 55 punti precedenti.

(RV - www.ftaonline.com)