La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo grazie agli incoraggianti dati macroeconomici pubblicati in giornata ed all'andamento positivo del comparto tecnologico. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,67%, l'S&P 500 l'1,09% ed il Nasdaq Composite l'1,44%.
Tra i titoli in evidenza Intel -5,32%. Il colosso dei chip ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da un crollo dei profitti netti da 5,66 miliardi, pari a 1,31 dollari per azione, a 3,36 miliardi, e 82 centesimi. Su base rettificata l'eps è calato da 1,45 a 1,39 dollari, a fronte di ricavi scesi da 19,83 a 19,67 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 1,15 dollari e 17,79 miliardi rispettivamente. Intel delude però sulla guidance: la società prevede infatti per l'attuale periodo un utile per azione di 1,05 dollari, contro gli 1,09 dollari del consensus di Refinitiv. La nota più negativa dei risultati di Intel, comunque, è relativa al business nei data-center: i ricavi derivanti dalla vendita di processori per server sono infatti crollati del 20% annuo a 5,56 miliardi di dollari, contro i 5,89 miliardi attesi dal mercato.
Kraft Heinz -1,37%. Piper Sandler ha tagliato il rating sul titolo del gruppo alimentare a "neutral" da "overweight".
Mattel +0,81%. Il produttore di giocattoli ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati dal rimbalzo del 47% annuo delle vendite a 874 milioni di dollari, ampiamente sopra ai 684 milioni del consensus di FactSet. La performance è stata trainata da marchi come Barbie e American Girl e da una crescita complessiva per il segmento delle bambole del 69% annuo. Nei tre mesi Mattel ha registrato perdite in riduzione da 211 milioni di dollari, pari a 61 centesimi per azione, a 115 milioni, e 33 centesimi. Su base rettificata il rosso è sceso da 56 a 10 centesimi per azione, contro i 35 centesimi del consensus di FactSet.
Alcoa +4,55%. Jp Morgan ha avviato la copertura sul titolo del gruppo dell'alluminio con rating "overweight".
Snap +7,5%. L'azienda californiana (creatrice della piattaforma di messaggistica Snapchat) ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati dalla crescita del 22% annuo degli utenti attivi giornalieri a 280 milioni, contro i 275 milioni del consensus di FactSet. Nei tre mesi Snap ha registrato un rimbalzo dei ricavi del 66% annuo a 770 milioni, contro i 744 milioni stimati dagli analisti. Le perdite si sono attestate a 286,9 milioni di dollari, pari a 19 centesimi per azione, contro i 21 centesimi del consensus di FactSet.
American Express -1,89%. Il gigante delle carte di credito ha registrato nel primo trimestre un giro d'affari in calo del 12,1% a 9,06 miliardi di dollari. Il dato è anche inferiore alle attese degli analisti (consensus 9,17 miliardi).
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato che a marzo le vendite di nuove abitazioni sono cresciute del 20,7% rispetto al mese precedente, attestandosi a 1021 mila unità, in forte ripresa rispetto alle 846 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 775 mila unità). Le attese erano fissate a 886 mila unità.
Markit Economics reso noto che la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero di aprile si è attestato a 60,6 punti dai 59,1 punti di marzo. Le attese erano per un indice pari a 55,7 punti. Accelera il tasso di espansione del settore dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi è salito a 63,1 punti da 60,4 punti. L'indice composito è salito a 62,2 punti da 59,7 punti, sui massimi da ottobre 2009.

(RV - www.ftaonline.com)