Le principali Borse europee hanno aperto la seduta deboli in attesa della presentazione del piano Biden per infrastrutture e cambiamenti climatici. Il Dax 30 di Francoforte cede lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%. Piatto l'indice Stoxx 600.
Continua a preoccupare la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato Usa.
Tra i titoli in evidenza Capgemini +2%. Il gruppo della consulenza prevede un margine operativo al 14% dei ricavi entro il 2025 contro l'11,9% del 2020.
Total -0,5%. Morgan Stanley ha tagliato il rating sul titolo del gruppo petrolifero a "equal weight".
Michelin +0,2%. jp Morgan ha alzato il target price sul titolo del produttore di pneumatici a 140 euro da 125 euro.
Sul fronte macroeconomico nel Regno Unito, l'Indice Nazionale dei Prezzi delle Abitazioni (Nationwide Housing Price Index), che misura la variazione mensile nel prezzo medio per una abitazione con un mutuo ipotecario, a marzo ha registrato una variazione negativa dello 0,2% rispetto al mese precedente, dopo un incremento dello 0,7% a febbraio. Su base annuale l'indice è cresciuto del 5,7%, risultando inferiore al dato precedente (+6,9%) e alle attese (+6,4%).
L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che nel Regno Unito il PIL e' crollato del 26,3% nel quarto trimestre 2020, risultando superiore alle attese (-33%) ma in forte calo rispetto al dato del terzo trimestre (-14,3%). Su base annuale il PIL e' risultato in calo del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 risultando superiore alle attese, pari a -7,8%, e in lieve ripresa rispetto al dato precedente fissato su un calo del 7,8%.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione. Nel mese di marzo l'indice dei prezzi al consumo è atteso in crescita dello 0,6% su base mensile dal +0,0% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita dell'1,1% su base annuale (dal +0,6% precedente). L'indice armonizzato dovrebbe salire dello 0,7% su base mensile dopo la variazione nulla della lettura precedente e aumentare dell'1,4% su base annua.
Nel mese di febbraio la spesa per consumi è rimasta invariata su base mensile, dopo una flessione del 4,9% rilevata il mese precedente (rivista da -4,6%). Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva del 2%.

(RV - www.ftaonline.com)