Dopo un avvio di ottava contrastato, cedono alle vendite i maggiori listini azionari europei. Il Dax tedesco perde lo 0,35%, il Cac 40 francese lo 0,76%, il Ftse 100 britannico lo 0,61%, e l'Ibex 35 spagnolo lo 0,47% Male anche il Ftse Mib italiano (-0,19%).

Nonostante segnali positivi dai mercati (buone performance del Nikkei 225, buone indicazioni dagli ordinativi di macchinari giapponesi di maggio e la conferma del sostegno cinese alla liquidità), sembrano alla fine riemergere in primo piano le preoccupazioni globali per l'andamento della pandemia. La variante Delta preoccupa un po' tutti i mercati e gli osservatori. Non da ultima la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen si è detta molto preoccupata e ha ricordato che le connessioni globali economiche rendono il rischio varianti di qualsiasi territorio un pericolo per la ripresa dell'economia mondiale.
Sulla stessa lunghezza d'onda il comunicato del G20, riunitosi il 9 e 10 luglio, che ha ribadito la minaccia globale alla ripresa costituita dalla pandemia. Il consesso economico delle maggiori economie ha anche approvato una tassa globale minima del 15% per le multinazionali e riconosciuto il "carbon pricing" come strumento utilizzabile nel contrasto al cambiamento climatico.

Il petrolio è in ribasso in queste ore (Brent -0,82% a $ 74,93 al barile). Il mercato del debito sovrano europeo mostra invece un'intonazione positiva.

A Francoforte si mette in luce durante i primi scambi il titolo di Volkswagen (+0,54%). Venerdì la casa di Wolfsburg ha annunciato che Herbert Diess rimarrà alla guida del gruppo fino all'ottobre 2025. Il consiglio di gestione della compagnia, che Diess presiede, ha presentato il piano "New Auto" che prevede una difesa della leadership di Volkswagen improntata alla mobilità elettrica e ai software della casa. Un ruolo non secondario sarà attribuito anche alla guida autonoma. Da notare anche le buone performance di Siemens Energy (+1,12% a 26,17 €) che si avvantaggia anche della decisione di HSBC di alzare il prezzo obiettivo da 35 a 38 euro.

Nel listino di Parigi cede invece alle vendite il titolo di Atos (-13,35%). La società francese della trasformazione digitale ha annunciato in un comunicato un calo dell'1,5% della crescita organica del secondo trimestre e ha ridotto la guidance dell'intero esercizio portando l'obiettivo del margine operativo al 6% circa.

A Madrid perde quota in avvio anche Repsol (-1,17%) che subisce la cattiva intonazione generale del settore energetico europeo degli idrocarburi. L'Euro Stoxx Oil & Gas perde infatti lo 0,51 per cento.

(GD - www.ftaonline.com)