Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso. L'indice Stoxx 600 cede l'1,1%, il Dax di Francoforte l'1,2%, il Cac40 di Parigi l'1,2%, il Ftse100 di Londra l'1,1% e l'Ibex35 di Madrid l'1,4%.
Principale timore per gli investitori è l'impatto sull'inflazione derivante dalla crisi energetica. Timore che mette in secondo piano l'avvio della tornata di trimestrali della Corporate America (mercoledì 13 ottobre con i risultati di Jp Morgan Chase & Co.).
A contribuire al clima negativo, riporta Reuters, il fatto che China Evergrande Group abbia mancato il terzo rimborso di debito obbligazionario in tre settimane, aumentando le preoccupazioni per un possibile effetto contagio su altre società immobiliari.
Tra i titoli in evidenza Lufthansa -1%. La compagnia aerea ha finalizzato l'aumento di capitale da 2,16 miliardi di euro e, come previsto, ha comunica di avere usato l'incasso per rimborsare 1,5 miliardi di euro dei 9 miliardi di aiuti ottenuti complessivamente dallo Stato nel corso del 2020.
Teamviewer -3%. Deutsche Bank ha tagliato il rating sul titolo del gruppo dei software a "hold" da "buy".

Societe Generale -0,5%. Il gruppo bancario francese ha annunciato che taglierà 3.700 posti di lavoro nel periodo 2023-2025.
Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di settembre è cresciuto dello 0,8% rispetto ad agosto (dal +0,5% precedente). Rispetto a settembre 2020 i prezzi sono cresciuti del 13,2%, in rialzo dal tasso di variazione annuo di agosto del 12,3%.
Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre giugno-agosto il tasso di disoccupazione si e' attestato al 4,5%, inferiore alla rilevazione precedente (pari a 4,6%) e pari alle attese. Ad agosto il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione si e' attestato a 51.100 unita' (da -58.600 unità).
Nel trimestre giugno-agosto l'Indice di retribuzione media con bonus è sceso al 7,2% risultando inferiore alla rilevazione precedente pari all'8,3% ma superiore alle attese ( fissate al 6,9%). Lo stesso indice, calcolato escludendo i bonus, e' sceso al 6% (consensus +6%), da +6,8% della rilevazione precedente.
Secondo quanto comunicato dal British Retail Consortium (Brc), in Gran Bretagna le vendite al dettaglio sono calate a perimetro costante in settembre dello 0,6% annuo, contro il progresso dell'1,5% di agosto (e del 4,7% in luglio). Si tratta della prima contrazione dal marzo 2020. Secondo quanto emerge dal Brc-Kpmg Retail Sales Monitor la crescita delle vendite totali è stata invece dello 0,6% annuo, contro il 3,0% precedente.

(RV - www.ftaonline.com)