Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,9%, il Dax di Francoforte lo 0,8%, il Cac40 di Parigi l'1%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid l'1,2%.
Il dato sull'inflazione Usa pubblicato giovedì ha sorpreso in negativo, attestandosi in gennaio sul 7,5% annuo, contro il 7,2% atteso e sui massimi dal febbraio 1982. Il rendimento sugli U.S. Treasury decennali ha toccato il 2% per la prima volta dall'agosto 2019, mentre si fa sempre più largo l'ipotesi di un aumento dei tassi d'interesse di 50 e non 25 punti base nel meeting del Federal Open Market Committee (Fomc) di 15-16 marzo. James Bullard, president della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, ritiene che l'istituto centrale di Washington debba lanciare un'aggressiva campagna di aumento del costo del denaro con l'obiettivo di alzare i tassi complessivamente di 100 punti base entro il 1° luglio.
Tra i titoli in evidenza Electricite de France -3%. Il gruppo energetico ha abbassato la stima sulla produzione nucleare in Francia per il 2023.
ABN Amro -1%. JP Morgan ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario olandese a "underweight" da "neutral".
TF1 +1%. L'emittente televisiva francese ha chiuso il 2021 con un utile netto in forte rialzo a 225,3 milioni di euro da 55,3 milioni del 2020.
Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di gennaio. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% su base mensile e cresciuto del 4,9% su base annuale. Nel mese di dicembre l'inflazione annua si era attestata a +5,3%, segnando la lettura più alta degli ultimi 30 anni. L'indice armonizzato ha mostrato un incremento dello 0,9% su base mensile (consensus +0,9%) e un rialzo del 5,1% su base annua, confermando le attese e il dato preliminare.

(RV - www.ftaonline.com)