Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso in scia al sell-off a Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, crollato del 4,99% giovedì). Il Dax di Francoforte cede lo 0,7%, il Cac40 di Parigi l'1,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%.
Gli investitori sembrano mettere in dubbio la capacità della Federal Reserve (Fed) d'intervenire sull'inflazione senza innescare una recessione, dopo che il dato sulla produttività in Usa ha segnato nel primo trimestre un crollo del 7,5% sequenziale, la contrazione più netta addirittura dal 1947. Nonostante le rassicurazioni del chairman Jerome Powell, per altro, secondo il FedWatch Tool di Cme Group sono salite all'89,3% le aspettative per un rialzo dei tassi Usa di 75 punti base nel meeting di giugno del Federal Open Market Committee (Fomc).
Tra i titoli in evidenza JCDecaux -7%. Il gruppo della cartellonistica pubblicitaria prevede un rallentamento dell'attività nel secondo trimestre.
Adidas -4%. Il gruppo d'abbigliamento sportivo ha peggiorato la guidance 2022. Il margine operativo è atteso ora sul livello del 2021 al 9,4% contro l'11% stimato in precedenza.
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), ha registrato a marzo un calo del 3,9% sequenziale dopo il rialzo dello 0,1% della lettura finale di febbraio (1,4% il progresso di gennaio) e contro l'1,0% del consensus del Wall Street Journal. Si tratta della peggiore performance dal crollo del 18,1% registrato allo scoppio della pandemia nel marzo 2020. Su base annua la produzione industriale è invece scesa del 3,5% in marzo, contro il progresso del 3,1% di febbraio.
In Francia i salari (escluso il settore agricolo), secondo quanto comunicato dall'Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l'ente nazionale di statistica di Parigi), sono cresciuti nel primo trimestre 2022 dello 0,3% sequenziale, contro il precedente progresso dello 0,4% (0,5% l'incremento del terzo trimestre 2021).
In Spagna la produzione industriale, secondo quanto comunicato dall'Instituto Nacional de Estadística (Ine, l'ente statistico di Madrid), è cresciuta a marzo dello 0,1% annuo, contro il 2,8% della lettura finale di febbraio (2,0% in gennaio) e il 2,7% del consensus.
Alle 14,30 ora italiana negli Stati Uniti saranno pubblicati i dati sull'occupazione nel mese di aprile.

(RV - www.ftaonline.com)