Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,4%, il Dax di Francoforte lo 0,9%, il Cac40 di Parigi lo 0,3% ed il Ftse100 di Londra lo 0,4%.
Principale fattore ribassista sono ancora i rendimenti sugli U.S. Treasury che si muovono sui massimi degli ultimi due anni in vista di un sempre più probabile aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve (Fed).
Tra i titoli in evidenza Richemont +5%. Il colosso del lusso ha comunicato che nel quarto trimestre 2021 le vendite sono rimbalzate del 32% annuo, a perimetro costante, a 5,66 miliardi di euro, contro i 5,08 miliardi del consensus di FactSet. Il progresso è stato invece del 38% rispetto al quarto trimestre 2019, prima dello scoppio della pandemia.
Inditex +3%. Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo del gruppo d'abbigliamento a "buy" da "neutral".
Asml Holding +1,5%. Il produttore olandese di macchinari per la manifattura di semiconduttori ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre segnati da profitti netti in crescita da 1,35 a 1,77 miliardi di euro, contro gli 1,51 miliardi del consensus di Refinitiv. Nell'intero 2021 Asml ha registrato una crescita delle vendite del 20% a 18,61 miliardi di euro, a fronte di ordinativi netti più che raddoppiati da 11,29 a 26,24 miliardi.
Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di dicembre. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile e cresciuto del 5,3% su base annuale. Nel mese di novembre l'inflazione annua si era attestata a +5,2%. Si tratta del livello di inflazione su base annua più alto degli ultimi 30 anni. L'indice armonizzato ha mostrato un incremento dello 0,3% su base mensile (consensus +0,3%) e un rialzo del 5,7% su base annua (attese +5,7%, dato precedente +6%).
Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di dicembre, una crescita dello 0,5% su base mensile dopo la variazione dello 0,7% a novembre, risultando superiore al consensus fissato su un incremento dello 0,3%. Su base annuale l'inflazione è cresciuta del 5,4% risultando superiore alla rilevazione precedente e alle attese (rispettivamente +5,1% e +5,2%). L'indice core ha registrato un incremento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
L'indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento del 7,5% su base annuale risultando superiore alle attese (+7,1%) e alla rilevazione precedente (+7,1%).
Nel mese di dicembre si è registrata una crescita dell 0,3% su base mensile per l'indice dei prezzi in uscita, dopo un incremento dello 0,9% rilevato a novembre (consensus +0,6%). Su base annua si evidenzia una variazione positiva del 9,3% dopo l'incremento del 9,4% della rilevazione precedente (attese +9,4%). I prezzi alla produzione in entrata sono scesi dello 0,2% su base mensile dopo l'incremento dell'1% della rilevazione precedente (consensus +0,6%). Su base annuale i prezzi in entrata sono cresciuti del 13,5% dopo la crescita del 15,2% precedente.

(RV - www.ftaonline.com)