Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L'indice Stoxx 600 guadagna l'1%, il Dax di Francoforte l'1,1%, il Cac40 di Parigi l'1,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%.
Prosegue il recupero in scia alle positive notizie in arrivo sul fronte della pandemia. Le prime rilevazioni in Sudafrica, Paese da cui è emersa la Omicron, mostrano che la nuova variante del Covid-19 per quanto maggiormente infettiva causerebbe un tasso di ospedalizzazione inferiore alle precedenti.
Tra i titoli in evidenza Stellantis +1%. Il gruppo automobilistico nato dalla fusione di FCA e PSA ha definito la strategia software per l'uso di piattaforme tecnologiche di nuova generazione, partendo dalle funzionalità già esistenti dei veicoli connessi per trasformare il modo in cui i clienti andranno ad interagire con quest'ultimi, generando approssimativamente 20 miliardi di euro di ricavi incrementali entro il 2030.
Worldline +2,5%. La società francese di servizi di pagamento ha annunciato l'acquisto dell'80% del business legato ai contratti con gli esercenti per i pagamenti digitali di Eurobank
Covestro +1,5%. Jp Morgan ha alzato il rating sul titolo del gruppo chimico a "neutral" da "underweight".
Volkswagen +1%. Herbert Diess resta chief executive del colosso tedesco ma con meno poteri. Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters sarebbe stato raggiunto un accordo che prevede l'ingresso di Ralf Brandstätter nel management board (che già aveva assunto lo scorso anno la responsabilità per il brand Volkswagen) e Diess si focalizzerà sulle strategie del gruppo.
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale è aumentata ad ottobre del 2,8% rispetto al mese precedente contro il -0,5% di settembre (dato rivisto da -1,1%). Gli economisti avevano previsto un incremento dello 0,8%.
In Francia il deficit commerciale a ottobre ha raggiunto 7,5 miliardi di euro da 6,9 miliardi di euro di settembre (dato rivisto da 6,8 miliardi). Gli analisti avevano previsto un deficit a 6,9 miliardi. Crescono le esportazioni (a 43,1 miliardi di euro da 42,0 miliardi di settembre) e le importazioni (a 50,6 miliardi da 48,9 miliardi).

(RV - www.ftaonline.com)