Borse in rosso dopo la stretta della Fed sui tassi di interesse, la decisione di aumentare i tassi di 75 punti base, portando i rendimenti ad oltre il 4.5% ha innescato vendite in tutto il mondo, da Milano a Tokio, mentre a New York si registrano lievi segnali positivi. All'apertura dopo l'annuncio, pochi segnali positivi e la maggior parte degli indici globali ha registrato perdite tra lo 0,5 ed il 2%, mentre a New York si registrano lievi guadagni nell'ordine dello 0,3%.

Aumento dei tassi

La notizia di un incremento dei tassi di interesse da parte della Fed era nell'aria ed i mercati avevano previsto rincari nell'ordine dello 0,75%. L'annuncio della Fed di un incremento dunque, non ha fatto altro che confermare quello che i mercati già attendevano ed a cui erano già preparati.

Come ci si aspettava, la fed ha optato per un incremento dei propri tassi di 75 punti base, portando i rendimenti al 4,5%. Questa decisione, largamente anticipata dai mercati, ha l'obiettivo finale di contrastare l'inflazione che, negli USA e non solo, ha raggiunto livelli record.

Preservare il valore delle valute sembra essere la direttrice principale delle banche centrali occidentali, Federal Reserve e BCE in questo senso si muovono all'unisono, con incrementi lenti e costanti dei propri tassi di interesse.

L'ultimo incremento, deciso dalla Federal Reserve nella riunione del 21 settembre, ha rafforzato il dollaro a discapito dell'Euro che si ritrova ai minimi da 20 anni, con un cambio di 1 a 0,9818.

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Effetti sui mercati

La notizia dell'aumento dei tassi di interesse della Fed non è giunta inattesa, i mercati erano pronti all'incremento e già nei giorni scorsi hanno iniziato a muoversi in preparazione all'annuncio.

Questo ha in parte contenuto gli effetti sui mercati, che non hanno visto troppe variazioni rispetto a quanto successo nei giorni scorsi.

Dopo l'annuncio della Fed, avvenuto nel tardo pomeriggio, la borsa di New York, ha subito il colpo più duro, anche se atteso, chiudendo in negativo con il Nasdaq ed il Dow Jones, in calo rispettivamente dell'1,8 ed 1,7%.

Borse europee

All'apertura dei mercati, le borse europee hanno registrato significative perdite, in linea con quanto registrato nei giorni scorsi. Tra gli indici peggiori del vecchio continente, il Dax di Francoforte ed il CAC 40 di Parigi, che hanno aperto rispettivamente in calo dell'1,72% e 1,65%. Seguono l'indice Ftse Mib di Milano e l'Ibex 35 di Madrid dove le perdite sono state dell'1,37% e dell'1,21%

Borse Asiatiche

Bollettino rosso anche per i mercati asiatici, dove la borsa di Hong Kong ha registrato il risultato peggiore, aprendo in perdita dell'1,68%, seguito da Kospi 200 di Seul, in calo dell'1%. Più contenute invece le perdite di Tokyo e Shanghai, dove i risultati peggiori sono stati registrati dall'indice Nikkei 225 in calo dello 0,58% all'apertura e dallo Shanghai Stock Exchange in perdita dello 0,61% 

Borsa di New York

Leggermente controtendenza rispetto al resto del mondo, gli indici statunitensi registrano lievi segnali positivi all'apertura del 22 settembre.

L'indice Dow Jones riparte in positivo con un guadagno dello 0,3% rispetto alla chiusura negativa, in perdita dell'1,8% di ieri. Situazione analoga anche per il NASDAQ che nella giornata di ieri ha chiuso in perdita dell'1,7%, che riparte con un guadagno dello 0,2% in rapido aumento.

Leggermente positivo anche l'indice S&P 500 che registra un guadagno dello 0,07 rispetto alla chiusura di ieri in perdita dell'1,71%.