*Fari puntati su Banco BPM (+2,3% a 3,0230 euro) dopo il fallimento delle trattative tra Unicredit -3,7% e Tesoro sulla privatizzazione di Banca MPS -9,5%. *Secondo il Corriere della Sera BPM potrebbe essere interessata a prendere il posto di Unicredit in una nuova trattativa su MPS, nel caso in cui la Commissione UE concedesse una proroga al Tesoro (su questo punto sembra esserci ottimismo).

L'acquisizione di MPS permetterebbe a BPM di realizzare il terzo polo bancario italiano alle spalle di Intesa Sanpaolo e Unicredit, e allo stesso tempo evitare di diventare oggetto delle mire del gruppo guidato da Andrea Orcel, desideroso di recuperare posizioni rispetto a Intesa dopo che quest'ultima ha acquisito UBI Banca.

L'analisi del grafico Banco BPM mette in evidenza il recupero delle ultime settimane in direzione del massimo di inizio giugno a 3,0930 euro (livello più elevato dalla primavera 2018). Oltre questo ultimo livello verrebbe riattivato il movimento rialzista in essere da maggio 2020 verso 3,5760, top dell'ottobre 2017. Discese sotto area 2,85 creerebbero le premesse per un affondo verso il supporto dinamico a 2,77 con appoggio successivo a 2,65-2,70.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)