Bri: ai governi, non fermate risanamento finanza

Nonostante segnali ripresa, salvare banche induce a non risanare

(ANSA) - BASILEA, 29 GIU - La Banca regolamenti internazionali (Bri) chiede nella 79/a assemblea che i segni di ripresa economica non fermino il risanamento. 'Le autorita' - si legge nel consueto rapporto - devono perseverare finche' quest'opera non sara' completata, rivitalizzare il sistema finanziario non e' fare troppo rispetto al fermarsi troppo presto'. I salvataggi bancari fatti da vari governi in Europa e negli Usa ostacolano le necessarie correzioni che i vertici devono realizzare. 'Aiutando le banche ad avere capitale di prestito e rischio i salvataggi permettono ai manager di sottrarsi alle scelte necessarie a ridurre dimensioni dei bilanci e quantita' di rischio assunto'. Secondo la Bri, 'le banche centrali devono consentire ai mercati di recuperare il proprio ruolo, i Governi compiere passi decisivi per restituire le istituzioni alla proprieta' e al controllo privati'. Le misure,le nazionalizzazioni varate nel 2008 e nel 2009 da diversi governi 'peseranno per anni sui bilanci pubblici'. La Bri cita l' Ocse e nota come negli Stati Uniti la finanza pubblica si accollera' per gli aiuti concessi oltre il 2% del Pil nel 2009 e nel 2010, in Germania l'1,5% nei due anni, in Italia zero per il debito che non ha consentito manovre profonde.