Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. – maison italiana operante nel settore dei beni di lusso, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana – ha esaminato il fatturato del primo trimestre 2021, in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board.

Ricavi del Primo Trimestre 2021 rispetto al 31 marzo 2020
- Ricavi netti a 164,6 milioni di Euro, +5,1% a cambi correnti (+7,0% a cambi costanti);
- Performance per aree geografiche: Europa +3,9%, Italia -3,6%, Americhe -4,8%, Asia +28,9%;
- Performance per canali distributivi: canale retail +11,5%, canale wholesale +0,4%.

Ricavi del Primo Trimestre 2021 rispetto al 31 marzo 2019
- Il 1° trimestre 2021 riporta un incremento del +2,6% a cambi correnti (+3,3% a cambi costanti);
- Forte crescita in Asia (+18,2%), solide performance in America (+4,0%) e in Europa (+1,5%), "limitata" contrazione in Italia (-17,0%);
- In crescita entrambi i canali di vendita, con il canale retail in aumento del +3,2% e il canale wholesale in progresso del +2,2%.

Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo della Società, ha commentato:
"Con sentimento di "grande positività" vi comunichiamo l'andamento del primo trimestre di questo anno 2021 da noi definito "anno del riequilibrio", un trimestre molto, molto positivo che sta ad indicarci un percorso di ritorno alla "normalità" di vita quotidiana con forte desiderio di sana progettualità. Il gusto che il brand rappresenta in questo momento sta generando un forte consenso che si traduce in importanti riconoscimenti internazionali che onorano la nostra impresa, la nostra cultura, la nostra terra e tutti noi. Il più che buono andamento delle vendite primaverili, l'importante quantità di ordini in portafoglio per l'Autunno Inverno e più che amabile giudizio della stampa mondiale sulle collezioni, ci fa immaginare un anno 2021 con una "ottima" crescita di fatturato tra il 15–20%. Vediamo inoltre un sano incremento delle vendite per l'anno 2022, intorno al 10%".

(RV - www.ftaonline.com)