Bot e BTP con cedola fissa tornano competitivi, ecco come investire

Il mercato delle obbligazioni con cedola fissa sta tornando competitivo, ecco come investire in Bot e BTP

Dopo un 2023 in cui i rendimenti delle obbligazioni sono cresciuti in modo significativo e i primi segnali del 2024 in cui la promessa di un ridimensionamento dei tassi d’interesse della BCE aveva innescato una contrazione dei rendimenti, il mercato obbligazionario sembra voler ritornare sui propri passi e si prepara a rendimenti competitivi che potrebbero competere con quelli del mercato azionario.

Protagonista di questa ripresa del mercato obbligazionario potrebbero essere proprio le obbligazioni con cedola fissa, come Bot e BTP.

Differenza di rendimento tra mercato azionario e obbligazionario

La principale differenza di rendimento tra il mercato azionario e il mercato obbligazionario, risiede nella differenza tra azioni ed obbligazioni.

Come sappiamo, le azioni sono frazioni di quote del capitale di una società, e i loro rendimenti dipendono principalmente dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, anche se, in alcuni casi, le azioni possono pagare dei dividendi, ovvero frazioni di una parte di utili di una società.

Le obbligazioni invece, sono titoli di debito, in altri termini sono dei prestiti diretti, fatti ad aziende private o stati, da investitori istituzionali o individuali. Il rendimento delle obbligazioni, dipende in larga parte dal tasso d’interesse che l’azienda o lo stato, paga ai propri creditori, attraverso le cedole fisse.

Generalmente le obbligazioni, in particolare quelle statali, ovvero titoli di stato come Bot e BTP sono più sicure rispetto alle azioni, questo perché, trattandosi di un prestito, a meno di un default, l’emittente ha l’obbligo legale di rimborsare il capitale anticipato al 100% del valore nominale, e questo significa che le obbligazioni statali garantiscono un rientro di capitale alla scadenza pari almeno al 100% del capitale investito.

Se da un lato le obbligazioni tendono ad essere più sicure e meno volatili, dall’altro le azioni hanno rendimenti e rischi più elevati.

Valore strategico delle obbligazioni

Le obbligazioni giocano un ruolo strategico estremamente importante nella definizione di un portafogli di investimento. Gli esperti suggeriscono infatti di mantenere nei propri portafogli quote più o meno ampie di obbligazioni, a seconda della propria strategia di investimento. In strategie più aggressive sono generalmente presenti poche obbligazioni, mentre nelle strategie più conservative, la quota riservata alle obbligazioni è più ampia.

Non tutte le obbligazioni sono uguali, esistono infatti numerose tipologie di obbligazioni che offrono rischi e rendimenti differenti.

Tipologie di obbligazioni

Ogni obbligazione è diversa dalle altre a seconda di chi è l’emittente, del tasso d’interesse e della sua longevità, ecco le principali categorie di obbligazioni che puoi incontrare.

Per quanto riguarda gli emittenti, le obbligazioni possono essere di stato, societarie o sovranazionali.

Sotto il cappello delle obbligazioni di stato o titoli di stato convergono numerose tipologie di obbligazioni, nel caso specifico dell’Italia parliamo di BTP ovvero buoni del tesoro poliennali, Bot, ovvero Buoni ordinari del tesoro, e tutte le varie declinazioni come il BTP Valore o il BTP Italia. I cui rendimenti possono essere fissi, variabili o ibridi.

Le obbligazioni private invece sono obbligazioni emesse da una società privata come ad esempio Enel che di recente ha collocato sul mercato obbligazioni per oltre 900 milioni di euro.

Infine, le obbligazioni sovranazionali sono quelle obbligazioni emesse da istituzioni sovranazionali come ad esempio la banca mondiale o la banca centrale europea.

Indipendentemente dall’emittente, le obbligazioni possono differire tra loro per longevità, e per il legame con i rendimenti promessi. Sulla base di questo legame infatti esistono diverse tipologie di obbligazioni, tra cui, obbligazioni indicizzate, obbligazioni zero coupon, obbligazioni a cedola fissa, obbligazioni step-up e step-down, obbligazioni convertibili e obbligazioni covered bond. Tutte queste differenze sono riducibili a due categorie, ovvero obbligazioni a tasso Fisso e obbligazioni a tasso variabile.

Differenza tra obbligazioni a tasso fisso e variabile

A monte di tutte le varie tipologie di obbligazioni, tutte le obbligazioni si dividono generalmente in due grandi categorie, quelle a tasso fisso e quelle a tasso variabile. La principale differenza tra queste due tipologie di obbligazioni sta nella maggiore stabilità dei rendimenti delle prime rispetto alla maggiore volatilità delle seconde.

Le obbligazioni a tasso fisso infatti offrono rendimenti più stabili, basati su un tasso d’interesse fisso, calcolato al momento dell’emissione, che può eventualmente aumentare o diminuire nel tempo, sulla base di livelli prestabiliti. Un esempio di obbligazioni a tasso fisso sono le obbligazioni step-up il cui tasso aumenta in modo progressivo e prestabilito e step-down, il cui tasso d’interesse diminuisce in modo prestabilito.

Le obbligazioni a tasso variabile invece, offrono rendimenti più volatili, che possono dipendere da diversi fattori, come ad esempio un indice di riferimento come l’inflazione o l’Euribor.

Sia le obbligazioni a tasso fisso che quelle a tasso variabile, sono liquidate alla scadenza con un importo pari o superiore al capitale investito.

Obbligazioni indicizzate

Le obbligazioni indicizzate sono generalmente obbligazioni a tasso variabile, il cui il rendimento dipende da un indice di riferimento sottostante quale può essere l’inflazione in Italia o in Europa, o il tasso d’interesse a medio e lungo termine, come ad esempio il tasso Euribor a 3, 6, 12 mesi.

Obbligazioni Zero Coupon

Sotto il cappello delle obbligazioni Zero Coupon rientrano bond come i Bot ed i CTZ emessi dall’Italia, si tratta di obbligazioni che non pagano cedole periodiche, tuttavia sono emesse in sconto, ovvero ad un prezzo inferiore al valore nominale e consentono di avere un rendimento dipendente dalla differenza di prezzo di acquisto e liquidazione in maniera similare a quello che accade per le azioni.

Diversamente dalle azioni, il cui rendimento dipende dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, per queste obbligazioni, la liquidazione garantisce un rimborso superiore al prezzo di acquisto al momento dell’emissione.

Obbligazioni convertibili e cum warrant

Le obbligazioni convertibili sono tra le poche tipologie di obbligazioni che possono essere emesse esclusivamente da società private e prevedono la possibilità di essere convertite in azioni della società emittente. Le azioni Cum Warrant inoltre, includono il diritto separato di conversione in azione, che può essere negoziato sul mercato.

Antonio Coppola
Antonio Coppola
Copywriter, classe 1989. Sono nato a Napoli. Laureato in Storia Contemporanea e specializzato in geopolitica e relazioni internazionali presso l'Università di Pisa, nella vita mi occupo di divulgazione, marketing e comunicazione. Scrivo sul web da oltre 10 anni. Appassionato di scrittura e tecnologia, ho collaborato con diversi portali e riviste di settore nel mio campo e nel 2012 ho avviato un mio progetto di divulgazione storico culturale ed un podcast, grazie ai quali ho avuto modo di stringere collaborazioni con aziende, enti e riviste di settore ed ho avuto modo di esplorare e approfondire il mondo della SEO e del Web Marketing.
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