Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2021 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.

• Quantità vendute in aumento del 3,0% nel settore cemento e stabili nel settore calcestruzzo preconfezionato (+0,8%)
• In buona evidenza l'Italia, grazie anche ad un facile confronto con l'anno precedente, gli Stati Uniti, nonostante le temperature gelide di febbraio, e la Russia, che conferma la solidità della domanda già emersa a fine 2020
• Meno favorevole l'andamento degli altri paesi in Europa Orientale, soprattutto Polonia, e della Germania, condizionata dal clima sfavorevole
• Ricavi netti consolidati del primo trimestre pari a 682,6 milioni di euro (nel 2020: 688,5 milioni)

Evoluzione prevedibile della gestione
Considerando il clima delle regioni in cui Buzzi Unicem opera, il primo trimestre rappresenta un periodo tipicamente volatile e poco significativo rispetto ai risultati dell'intero esercizio. L'andamento operativo del periodo appena trascorso, sebbene agevolato dal confronto con i mesi del 2020 in cui la pandemia iniziava a manifestare i suoi effetti, è risultato più favorevole rispetto alle attese. Per determinare con maggiore sicurezza le aspettative per l'esercizio in corso, consideriamo comunque preferibile attendere i risultati del primo semestre, quando l'effetto dovuto alla stagionalità sarà meno evidente e la definizione del quadro epidemiologico più chiara, anche grazie al progresso delle campagne di vaccinazione. Al momento, quindi, riteniamo opportuno confermare l'evoluzione prevista con l'approvazione del bilancio 2020, ovvero una diminuzione del margine operativo lordo ricorrente rispetto agli ottimi risultati ottenuti nell'esercizio 2020. I segnali che provengono dall'evoluzione della domanda, soprattutto in Italia e Stati Uniti d'America, sono incoraggianti ma desta preoccupazione il quadro di inflazione settoriale che riguarda molti fattori di costo (in particolare combustibili, energia, diritti di emissione CO2) così come la debolezza delle valute funzionali, dollaro e rublo in particolare.

(RV - www.ftaonline.com)