Campari accelera al ribasso -3,5% a 10,34 euro. Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold e incrementa il target da 11,00 a 11,30 euro. Ieri Campari ha comunicato risultati del primo trimestre in forte crescita (anche rispetto ai livelli pre-pandemia) e superiori alle attese degli analisti. I ricavi sono saliti a 534,8 milioni di euro, +34,4% a/a (variazione organica +29,4%, +43,7% rispetto al trim1 2019, consensus Bloomberg 461,3 milioni), l'EBITDA rettificato a 134,7 milioni, +53,7% a/a (crescita organica +46,5%, +52,5% sul 2019, consensus 98,1 milioni), l'utile pre-tasse a 107,0 milioni, +65,1% a/a (63,9 milioni nel trim1 2019, consensus 74,5 milioni). Per il resto del 2022 il management prevede dinamiche positive ma con una "graduale normalizzazione degli ordini di vendita", soprattutto a causa delle "diverse basi di confronto nel corso dell'anno e del conflitto in Ucraina". Per quanto riguarda l'inevitabile pressione sui margini derivante dall'incremento dei costi, il gruppo farà "leva su adeguati aumenti di prezzo così come su un favorevole mix delle vendite, per mitigare l'atteso intensificarsi delle pressioni inflazionistiche sui costi dei materiali". Confermata la guidance di margine EBIT stabile sulle vendite nette a livello organico (20% nel 2021, 21,3% nel primo trimestre).

(SF - www.ftaonline.com)