Chiusura di ottava in territorio negativo a Piazza Affari. FTSE Mib -0,43%, Ftse Italia All Share -0,46%, Ftse Mid Cap -0,72% e FTSE Italia Star -1,14%. Lo yield del BTP decennale italiano segna un rialzo di 7 punti base allo 0,79% e quello del Bund tedesco uno di 5 punti base a quota -0,22 per cento. Lo spread si pone a 101 punti base.
Dopo i recuperi delle ultime sedute i listini azionari europei chiudono con performance sotto il riferimento, che sembrano nuovamente scontare l'incertezza nei mercati asiatici sul caso di Evergrande e sui suoi possibili effetti. Ieri il colosso immobiliare cinese doveva versare 83,5 milioni di dollari di interessi su alcuni bond, ma la giornata è passata senza comunicazioni dal gruppo che dunque è entrato nel "periodo di grazia" di 30 giorni che precederebbe il default. La Banca centrale cinese ha iniettato nel sistema finanziario liquidità per 17 miliardi di dollari, ma sul fronte specifico di Evergrande è in pratica il silenzio assoluto. Gli interessi da 83,5 milioni di dollari si inseriscono nell'ammontare di 669 milioni di dollari di interessi che la compagnia dovrebbe pagare entro la fine dell'anno per far fronte ai suoi oltre 300 miliardi di dollari di debiti, ma a questo punto, se entro 30 giorni non verrà versato il dovuto, il gruppo sarà ufficialmente in default.
Dopo due ore dall'apertura di Wall Street i principali indici azionari americani sono in territorio negativo. Nel pomeriggio il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato che ad agosto le vendite di nuove abitazioni sono cresciute dell'1,5% rispetto al mese precedente, attestandosi a 740 mila unità, in crescita rispetto alle 729 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 708 mila unità). Le attese erano fissate a 714 mila unità.
A Milano poco mosso il comparto del credito (Ftse Italia Banche -0,09%) con Unicredit che cede lo 0,07% e Intesa che perde lo 0,12%. In leggero calo anche Fineco (-0,09%), ma non mancano le eccezioni.
Mediobanca guadagna lo 0,25% dopo avere comunicato al mercato a sorpresa l'ascesa al 17,22% del capitale di Generali (+1,13%) che vive dunque una nuova fase dei contrasti nella compagine azionaria tra Piazzetta Cuccia e gli azionisti Leonardo Del Vecchio, Francesco Gaetano Caltagirone e Fondazione CRT contrapposti sulla nuova governance della compagnia assicurativa.
Brilla in controtendenza Bper (+2,49%), dopo l'annuncio di un percorso per l'ottimizzazione del personale al 2024 con il ricorso al Fondo di Solidarietà per 1.700 persone e in contemporanea anche nuove assunzioni. I costi saranno spesati quest'anno.
Vendite sul titolo CNH Industrial (-0,51%). L'Acea ha comunicato che ad agosto il mercato europeo dei veicoli commerciali ha ceduto il -5,4% a/a anche se il saldo è positivo (+24%) negli 8 mesi. Si segnala che il collocamento di un bond da 300 milioni di dollari canadesi.
Stellantis guadagna lo 0,12% nel contesto di un comparto automotive europeo zavorrato da persistenti problemi produttivi e di approvvigionamento. La società ha comunicato l'ingresso di Mercedes-Benz nell'alleanza ACC con TotalEnergies sulla produzione di celle per le vetture elettriche: l'obiettivo di ACC sale a un investimento di oltre 7 miliardi di euro per almeno 120 GWh entro il 2030.
Vendite anche sui titoli delle reti e le utility. Hera cede l'1,81%, A2A l'1,87%, Terna -3,11%, Snam -3 per cento. Su Terna e Snam pesano le bocciatura di Credit Suisse ad underperform e neutral rispettivamente. La banca d'affari ritiene che la crescita dei prezzi delle materie prime dell'energia potrebbe pesare notevolmente sulle revisioni periodiche regolatorie dei business regolamentati riducendone i margini.

(AC - www.ftaonline.com)